Juve, dopo la sosta torna il campo: tra entusiasmo e delusioni, Spalletti deve gestire le emozioni verso il Genoa

Juve, dopo la sosta torna il campo: tra entusiasmo e delusioni, Spalletti deve gestire le emozioni verso il GenoaTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:20Primo piano
di Nerino Stravato

Dopo la sosta per le nazionali, la Juventus torna in campo lunedì alle 18:00 contro il Genoa. Una partita che, più che dal punto di vista tattico, va letta soprattutto sotto l’aspetto mentale. Perché il rientro dalle nazionali porta con sé stati d’animo completamente diversi, e sarà compito di Luciano Spalletti riuscire a gestirli nel modo giusto.

Non tutti i giocatori tornano con lo stesso carico emotivo. Ci sono situazioni più “neutre”, come quelle di Jonathan David e Bremer. Il Canada, essendo tra i Paesi organizzatori del Mondiale, è già qualificato, mentre il Brasile ha già staccato il pass per la competizione: per entrambi si è trattato di impegni senza la pressione del risultato, utili più per mantenere il ritmo che per vivere tensioni particolari.

Diverso invece il discorso per chi ha vissuto i play-off, dove le emozioni sono state forti e contrastanti. Il caso più emblematico è quello di Kenan Yildiz e Edon Zhegrova: il primo ha conquistato la qualificazione al Mondiale con la sua nazionale, il secondo si è fermato a un passo, sconfitto nella finale contro la Turchia. L’immagine di Yildiz che va ad abbracciare il compagno nel momento della festa racconta perfettamente il peso umano di queste sfide.

E poi ci sono i nazionali italiani, reduci da un’altra delusione pesante: l’eliminazione contro la Bosnia che ha sancito la terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale. Manuel Locatelli, partito titolare, e Federico Gatti, entrato a gara in corso, tornano con il peso di una sconfitta difficile da digerire. In gruppo c’è anche Andrea Cambiaso, che non è sceso in campo ma ha comunque vissuto da vicino una serata amara.

È proprio su questo equilibrio che si giocherà molto della gestione di Spalletti. Da una parte c’è chi torna con entusiasmo e fiducia, dall’altra chi deve smaltire delusione e frustrazione. E in mezzo ci sono giocatori che, pur non avendo vissuto pressioni particolari, arrivano comunque da viaggi, minuti nelle gambe e ritmi diversi.

La scelta dell’allenatore non sarà quindi solo tecnica. Bisognerà capire se puntare subito sui titolari o se dosare le energie, valutando anche la componente mentale. Perché la partita contro il Genoa, al rientro dalla sosta, è sempre una di quelle gare in cui il rischio di cali di attenzione è dietro l’angolo.

La risposta arriverà dal campo. Capiremo se l’entusiasmo di chi ha vinto riuscirà a trascinare il gruppo o se le scorie di chi ha perso potranno pesare. E soprattutto vedremo se la Juventus saprà trasformare queste emozioni in energia positiva.

Perché dopo la sosta, più che le gambe, contano le teste.