Le sostituzioni raccontano la Juventus di Spalletti: ecco le prime cinque colonne bianconere
La vittoria contro lo Standard Liegi consegna alla Juventus indicazioni che vanno ben oltre l'1-0 firmato da Fabio Miretti. In una partita estiva il risultato conta relativamente, mentre le scelte dell'allenatore possono raccontare molto di più. E osservando le sostituzioni effettuate da Luciano Spalletti emerge un dettaglio che difficilmente può essere casuale.
Tra l'intervallo e la ripresa il tecnico bianconero ha cambiato gran parte della formazione. Sono entrati Miretti, Arthur, Joao Mario, Oboavwoduo, poi Cabal, Rugani, Owusu, Elimoghale, Gil e gli altri cambi previsti nella seconda frazione. Cinque giocatori, però, sono rimasti in campo molto più a lungo rispetto ai compagni: Kalulu, Kelly, Locatelli, Cambiaso e Boga. Un segnale che può rappresentare la prima vera fotografia della Juventus che Spalletti ha in mente, almeno in attesa dei rientri dalle nazionali e degli ultimi movimenti di mercato.
Kalulu guida la difesa
Il messaggio più importante riguarda probabilmente Pierre Kalulu. Il difensore francese è stato l'ultimo giocatore di movimento a lasciare il campo, l'ennesima conferma di quanto sia centrale nel progetto tecnico di Spalletti. Nelle ultime settimane non sono mancate indiscrezioni di mercato, ma le sensazioni continuano a essere le stesse: salvo offerte davvero irrinunciabili, la Juventus non sembra avere alcuna intenzione di privarsi di uno dei propri leader difensivi. La sua duttilità, la velocità nelle letture e la capacità di impostare l'azione dal basso lo rendono oggi un elemento difficilmente sostituibile.
Locatelli è il punto d'equilibrio, Douglas Luiz prova il rilancio
Non sorprende nemmeno la permanenza prolungata di Manuel Locatelli. Il capitano bianconero rappresenta il vero equilibratore del centrocampo: detta i tempi della manovra, protegge la difesa e garantisce quell'equilibrio tra fase offensiva e fase difensiva che Spalletti considera fondamentale. È il giocatore attorno al quale, almeno in questo momento, sembra ruotare tutto il centrocampo della Juventus.
Non è un caso che, per la seconda partita consecutiva, Spalletti gli abbia affiancato dal primo minuto Douglas Luiz. Il brasiliano, dopo una stagione complicata, sembra avere oggi maggiori possibilità di rilanciarsi in bianconero. Anche contro lo Standard Liegi ha offerto una prestazione ordinata, confermando segnali di crescita già intravisti nella prima uscita estiva. Una situazione diversa rispetto a quella di Arthur, entrato nella ripresa ma apparso ancora distante dal cuore del progetto tecnico. Le sensazioni, naturalmente, dovranno trovare conferma nelle prossime settimane, ma oggi sembra essere Douglas Luiz ad avere più possibilità di convincere Spalletti e conquistarsi un posto nella rosa della prossima stagione, mentre Arthur resta tra i principali candidati a lasciare Torino.
Cambiaso resta imprescindibile
Anche Andrea Cambiaso continua a rappresentare una delle certezze della Juventus. La sua capacità di dare ampiezza, qualità tecnica e soluzioni in entrambe le fasi di gioco lo rende uno degli uomini più importanti dello scacchiere bianconero. Spalletti lo considera una pedina fondamentale e la gestione della gara contro lo Standard Liegi sembra confermarlo.
Kelly promosso... ma con un messaggio
Tra le indicazioni più interessanti ci sono anche quelle relative a Lloyd Kelly. L'inglese è rimasto in campo a lungo e nel post partita è stato citato direttamente dall'allenatore: "Gatti molto bene, Kelly bene". Una frase apparentemente semplice, ma che potrebbe nascondere anche un messaggio. Se da una parte Spalletti ha confermato la fiducia nei confronti dell'ex Newcastle, dall'altra il diverso peso degli aggettivi utilizzati lascia immaginare che dal difensore si aspetti ancora qualcosa in più. La sensazione, però, è che oggi Kelly parta comunque tra i titolari della nuova Juventus.
Boga aspetta i rientri
Il quinto nome è probabilmente quello meno scontato. Boga è rimasto in campo più a lungo degli altri interpreti offensivi, un indizio che potrebbe raccontare come, almeno in questa fase della preparazione, Spalletti lo consideri uno dei riferimenti dell'attacco. Una situazione destinata inevitabilmente a cambiare quando rientreranno i nazionali e quando il mercato avrà completato il proprio lavoro, ma che oggi rappresenta comunque una fotografia interessante.
Le gerarchie possono cambiare, ma il telaio sembra esserci
Naturalmente siamo soltanto alla seconda amichevole estiva. Devono ancora rientrare giocatori importanti come Yildiz, McKennie, Thuram, Koopmeiners e Jonathan David, senza dimenticare che il mercato potrebbe modificare ulteriormente la rosa e che il futuro di Nico Gonzalez resta ancora tutto da definire.
Proprio per questo le scelte viste contro lo Standard Liegi assumono ancora più valore. Quando ha dovuto costruire l'ossatura della squadra oggi a disposizione, Spalletti ha deciso di affidarsi soprattutto a cinque uomini: Kalulu, Kelly, Locatelli, Cambiaso e Boga. Le gerarchie sono ancora tutte da consolidare, ma il primo telaio della nuova Juventus sembra già prendere forma. E, almeno per il momento, alcuni messaggi sembrano già piuttosto chiari.
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