Spalletti rilancia il trequartista: la Juventus potrebbe già avere la soluzione in casa
Le prime due amichevoli estive stanno raccontando una Juventus diversa. Più che i risultati, a colpire è la struttura della squadra. Luciano Spalletti sembra aver riportato al centro del progetto una figura che nelle ultime stagioni era stata utilizzata solo a tratti: il trequartista. Un ruolo destinato a diventare fondamentale nello sviluppo del gioco bianconero e che potrebbe influenzare anche le prossime scelte di mercato.
Nelle prime due uscite, infatti, la Juventus ha confermato un impianto tattico ben preciso. Davanti alla difesa hanno agito due mediani con caratteristiche complementari: Douglas Luiz, chiamato a dare qualità alla costruzione e a verticalizzare il gioco, e Manuel Locatelli, vero equilibratore della squadra, fondamentale sia nell'impostazione sia soprattutto nella fase di non possesso, dove garantisce copertura e protegge la linea difensiva.
Davanti a loro, invece, Spalletti ha sempre scelto un giocatore tra le linee. Nella prima amichevole il ruolo è stato affidato ad Adzic, mentre contro lo Standard Liegi è stato Fabio Miretti, autore anche della punizione decisiva, a interpretare quella posizione nella ripresa. Due interpreti diversi, ma un'idea identica: avere un calciatore capace di collegare centrocampo e attacco, ricevere negli spazi, rifinire e accompagnare l'azione offensiva.
Il mercato segue la nuova idea tattica
Non sorprende quindi che, nelle ultime settimane, alla Juventus siano stati accostati profili tecnici in grado di interpretare quella zona del campo. Da Brahim Díaz a Franco Mastantuono, passando per altri nomi valutati dalla dirigenza, il filo conduttore sembra essere proprio la ricerca di un giocatore capace di aumentare la qualità tra le linee. Pur avendo caratteristiche differenti, tutti questi profili rispondono all'esigenza di dare maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva.
E se la soluzione fosse già in casa?
C'è però una riflessione che nasce osservando le prime settimane di lavoro di Spalletti. E se quel trequartista la Juventus lo avesse già a disposizione?
Il nome che potrebbe sorprendere è quello di Jonathan David. Arrivato per ricoprire il ruolo di attaccante, il canadese ha mostrato alcuni dei segnali più interessanti nelle situazioni in cui ha potuto muoversi qualche metro più lontano dall'area di rigore, partecipando maggiormente alla costruzione della manovra. Le sue qualità tecniche, la pulizia nel primo controllo, la capacità di giocare nello stretto e di rifinire potrebbero renderlo un interprete credibile anche alle spalle di una punta di riferimento.
Del resto, lo stesso Spalletti aveva più volte lasciato intendere come David non sia un centravanti di puro contatto, uno di quei giocatori che amano ricevere spalle alla porta con il difensore addosso. Il canadese sembra rendere meglio quando può muoversi liberamente, attaccare gli spazi, legare il gioco e scegliere il momento giusto per inserirsi. Una posizione da trequartista potrebbe quindi valorizzarne caratteristiche che, in alcune fasi della scorsa stagione, sono emerse soltanto a tratti.
McKennie resta il favorito, ma David può diventare un'alternativa
Quando rientrerà dagli impegni con la nazionale, il principale candidato a occupare quella posizione resta probabilmente Weston McKennie. L'americano, però, interpreta il ruolo in maniera diversa: più dinamismo, pressione, inserimenti senza palla e intensità rispetto alla qualità nella rifinitura. Avere due profili così differenti consentirebbe a Spalletti di adattare la squadra alle caratteristiche degli avversari, senza rinunciare al proprio sistema di gioco.
Inoltre, il mercato potrebbe contribuire a modificare ulteriormente gli equilibri offensivi. Con Loïs Openda ormai sempre più vicino al trasferimento al Lione, Jonathan David potrebbe ritrovare maggiore spazio all'interno della rosa bianconera. Anche perché, almeno fino a questo momento, non sono arrivate offerte di mercato tali da rendere concreta una sua cessione. In questo scenario Spalletti potrebbe decidere di rilanciarlo proprio in una veste diversa, trasformandolo in una risorsa tattica alle spalle della punta piuttosto che utilizzarlo esclusivamente come riferimento offensivo.
Le prime amichevoli indicano una nuova direzione
Naturalmente siamo soltanto all'inizio della preparazione e le gerarchie sono ancora destinate a cambiare. I rientri dei nazionali e gli ultimi movimenti di mercato potranno modificare il volto della Juventus. Tuttavia, le prime due amichevoli sembrano aver già lanciato un messaggio preciso: nella nuova idea di calcio di Spalletti il trequartista torna a essere una figura centrale. E prima di investire su un nuovo acquisto, la soluzione potrebbe essere già presente all'interno della rosa bianconera.
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