Juve-Spalletti, ci siamo: sì al rinnovo, ma a certe condizioni
La Juve e Spalletti ancora insieme è più di una sensazione. L'allenatore toscano ha sempre glissato quando è stato inevitabilmente stuzzicato sull'argomento, qualche volta con un pizzico di ironia, in altre occasioni in modo più serio. Una sorta di melina. Ora però siamo nel momento decisivo della stagione sia per quanto riguarda il campo, sia rispetto alla costruzione della squadra per il prossimo anno. Proprio quest'ultimo punto è fondamentale per il secondo sì di Lucio alla Signora, la durata del possibile accordo diventa relativa. L'ex ct azzurro chiede garanzie sul fronte del mercato, rispetto al quale vuole voce in capitolo. Comprensibile per un tecnico esperto come lui e soprattutto se la società, o meglio la proprietà, gli chiederà di lottare fino alla fine per lo scudetto, magari vincerlo. Alla Continassa manca dal 2020.
Spalletti dal canto suo è consapevole che la Juve non può prescindere dalla situazione economica. Il binomio è sempre lo stesso: competitività-sostenibilità. Quindi nessuna richiesta di giocatori cari sotto il profilo del cartellino e dell'ingaggio, ma elementi comunque di livello e soprattutto adatti alla sua idea di gioco. Immaginiamo chieda 4/5 calciatori, attraverso cui la squadra possa fare il salto di qualità. A prescindere dall'età, dal fatto che siano parametri zero o meno. La parola chiave è funzionalità. Per questo indicherà alla dirigenza le peculiarità che devono avere gli stessi elementi. Nel frattempo sono arrivati i rinnovi di Yildiz e McKennie, prossimo step Locatelli, quindi si tenterà con Vlahovic. Insomma, i fedelissimi di Lucio. Certamente per fare un mercato migliore servono i soldi della Champions League. Sotto questo aspetto, il mese di marzo sarà decisivo. Sabato c'è il Pisa. testa bassa e pedalare.
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