Juve, stangata milionaria. Il tribunale da ragione a CR7, la società si rivolgerà alla Cassazione
Ancora una vittoria in tribunale per Cristiano Ronaldo contro la Juventus. Il giudice del lavoro di Torino, Gian Luca Robaldo, ha rigettato il ricorso presentato dal club bianconero, confermando così il lodo arbitrale dell'aprile 2024. La vicenda nasce dalla stagione 2020/21, durante la pandemia di Covid, quando la Juventus concordò con i calciatori (tra cui Ronaldo) una presunta rinuncia temporanea ad alcune mensilità di stipendio per far fronte alle difficoltà economiche. Successivamente, con CR7 fu siglato un accordo privato (la cosiddetta "carta Ronaldo") per posticipare il pagamento di 19,5 milioni di euro lordi come debito residuo.
Questo documento, però, non fu mai iscritto a bilancio e non venne onorato, anche perché Ronaldo lasciò il club nell'estate 2021 per trasferirsi al Manchester United. Dalle intercettazioni emerse nell'inchiesta Prisma (che portò alle dimissioni di Andrea Agnelli e del vecchio CDA) si apprese che l'accordo "teoricamente non deve esistere", secondo parole del capo dell'ufficio legale juventino. Il lodo arbitrale aveva riconosciuto a Ronaldo circa 9,7-9,8 milioni netti (metà della somma originaria, per concorso di colpa). Ora la Juventus, che ha già pagato questa cifra, dovrà versare gli interessi maturati e pagare le spese legali, che porteranno la spesa totale a circa 11 milioni di euro. I legali del club hanno comunque intenzione di rivolgersi alla Cassazione.
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