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Spalletti tecnico, psicologo, papà: Juve rinnova senza indugi

Spalletti tecnico, psicologo, papà: Juve rinnova senza indugi  TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:10Podcast
di Quintiliano Giampietro
La Juve sta riacquistando i suoi standard grazie a Spalletti: la crescita è evidente sotto ogni aspetto, il tecnico va rinnovato

La Juve sta tornando a certi livelli dopo stagioni difficili. Fermo restando il discorso tecnico/tattico, Spalletti si sta dimostrando un gestore eccellente. Non a caso si parla di rinnovo del contratto.

La Juve sta viaggiando a ritmi importanti con Spalletti alla guida. La classifica parla di quarto posto, ma la vetta è più vicina. Diversi ex giocatori e addetti ai lavori sono convinti che la Signora possa riscriversi alla lotta scudetto. Un elemento fondamentale di questa crescita è l'autostima, sconosciuta fino a due mesi fa, prima dell'insediamento dell'allenatore toscano. Il lavoro di Lucio è a 360 gradi. La squadra finalmente ha una sua identità, ma non è sinonimo di integralismo tattico. Anzi. Si parte con uno schema, salvo poi modificare la trama di gioco, all'insegna della fluidità. Dalla fucilata di Yildiz, alla miccia di Zhegrova quando viene impiegato, fino alla tavola ribaltata di McKennie, forse l'emblema di questa sorta di anarchia controllata.

Il primo file della Juve in cui ha messo mani Spalletti è quello mentale. Sotto questo aspetto Lucio ha trovato uno spogliatoio pieno di crepe. Quindi ha indossato il camice ed è entrato nella testa dei suoi ragazzi. Koopmeiners braccetto sinistro, lo ha fatto tornare quanto meno un giocatore. Miretti sembrava destinato all'addio, invece si sta rivelando prezioso sulla trequarti. David è il manifesto di questo lavoro del dottor Spalletti: da flop a centravanti ritrovato. I singoli si esaltano nel contesto della squadra. Lucio abbraccia e bacia tutti i suoi ragazzi, come fosse il loro papà. E' l'uomo giusto e non solo in questa fase bianconera. Il contratto con la Juve scade a giugno. Lui liquida così l'argomento: “Non ho bisogno di contratti in questo momento, con l'ad abbiamo fatto all'inizio con molta chiarezza questi discorsi. A me servono emozioni e vedere i giocatori che mi seguono”. Bisogna rinnovare presto Spalletti, senza indugi. Non farlo sarebbe un delitto calcistico.