Juventus, doppio colpo italiano per la difesa
La Juventus continua a progettare il futuro della propria difesa e lo fa guardando con attenzione ai migliori giovani italiani in circolazione. Oltre alla priorità rappresentata da Jhon Lucumí, ormai individuato come il rinforzo ideale per affiancare Bremer, alla Continassa si lavora anche per assicurare a Luciano Spalletti due alternative di prospettiva destinate a diventare protagoniste negli anni.
In cima alla lista c'è Giovanni Leoni. Il centrale classe 2005, acquistato dal Liverpool la scorsa estate dopo l'esplosione con il Parma, ha vissuto una stagione complicata, frenata soprattutto da un grave infortunio - rottura del legamento crociato anteriore - che ne ha limitato l'impiego. Adesso, però, il difensore si è completamente ristabilito e i Reds starebbero valutando la possibilità di lasciarlo partire per consentirgli di giocare con continuità. Tra le formule allo studio ci sarebbe anche un prestito con obbligo di riscatto, soluzione che la Juventus segue con grande interesse.
Leoni continua a essere considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano. Fisico, personalità e qualità nell'impostazione lo rendono un profilo perfettamente in linea con il progetto bianconero, che punta ad abbassare l'età media della rosa senza rinunciare al talento.
Ma non è l'unico nome sul taccuino di Giovanni Carnevali e Ricky Massara. Attenzione anche a Fabio Chiarodia, altro centrale italiano mancino, difensore del Borussia M'gladbach bravo a impostare e con grande personalità, seguito con interesse dalla dirigenza juventina. La sua candidatura potrebbe acquistare ulteriore forza qualora, oltre alle possibili partenze di Federico Gatti e Daniele Rugani, dovesse salutare anche Lloyd Kelly.
Il piano della Juventus è chiaro: costruire una difesa capace di garantire solidità nell'immediato e continuità nel futuro. Nelle idee di Spalletti, infatti, la coppia titolare dovrebbe essere formata da Bremer e Lucumí, con due giovani italiani di grande prospettiva pronti a crescere alle loro spalle, accumulando esperienza e facendosi trovare pronti quando arriverà il momento del definitivo salto di qualità. Una strategia che guarda oltre l'immediato e che conferma la volontà della Juventus di tornare a investire sui migliori talenti italiani, ricostruendo un'identità che negli ultimi anni si era progressivamente affievolita.
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