Kolo Muani, il giorno del dentro o fuori, senza segnali dal PSG sarà addio al francese

Ieri il direttore generale della Juventus Damien Comolli ha parlato di dialogo continuo con il Paris Saint-Germain per provare a portare Randal Kolo Muani a Torino, ma secondo quanto scrive oggi Guendalina Galdi sulla Gazzetta dello Sport, i bianconeri sono consci che il mercato è ormai in chiusura e davanti all'intransigenza dei francesi sono pronti a virare su un altro nome: "La Juve da due mesi ha fatto tutto quello che poteva fare per riportare Kolo Muani da Tudor, ora dovrebbe essere il Paris a mollare un po' la presa e ad avvicinarsi a Comolli e a una fumata bianca che solo loro ostacolano - scrive Galdi - A pesare è sempre l'aspetto economico e la Juve, dopo il gioco al rialzo del PSG, si chiede se spendere 60 milioni per il francese sia sostenibile per il presente ma anche per il futuro. Stesso discorso per lo stipendio da 8 milioni che guadagnerebbe Kolo in bianconero; una cifra da sommare ai già pesanti 12 di Vlahovic. La partita tra Juve e PSG è come una finale ancora aperta, ma ora si è entrati nel recupero e il pari non è un risultato possibile.
E saranno anche i momenti più concitati perché decisivi ma la Signora dalla sua si tiene stretta la fedeltà di Randal e il fatto che il tempo stringa anche per il PSG che, senza vendere il francese che con questa impasse ha perso anche la maglia della nazionale, si ritroverebbe con un epurato in casa, da pagare e che non valorizzerà in una stagione in cui è stato messo fuori rosa. Nicolas Jackson in questo scenario per la Juve rappresenterebbe la prima alternativa alla punta francese anche se dovrebbe vedersela con la concorrenza di Aston Villa e Bayern Monaco. Riflessioni e valutazioni in corso, ma il tempo stringe".
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