Juventus-McKennie, Pedullà: “Blindatelo prima che fugga!” E su Kelly e David...
Nel mare agitato del mercato, tra nomi che vanno e vengono e suggestioni spesso più mediatiche che reali, c’è un giocatore che continua a restare in piedi, sempre. Weston McKennie. E non per caso. A ricordarlo è Alfredo Pedullà, che nel suo ultimo intervento su YouTube ha acceso i riflettori su quello che definisce senza mezzi termini un ritorno cruciale per la Juventus.
«Sarebbe una fortuna blindarlo», dice Pedullà. E non è una frase buttata lì. McKennie è l’emblema del centrocampista che non chiede permessi: parte spesso da comprimario, finisce per diventare titolare fisso. Succede da anni. Succede perché è utile. Sempre. Tatticamente affidabile, tecnicamente pulito, capace di inserirsi, di fare gol in tutti i modi, di adattarsi a qualunque spartito. Un centrocampista moderno, nel senso più concreto del termine.
La trattativa per il rinnovo, lo scorso giugno, si era arenata per una richiesta ritenuta eccessiva sul fronte commissioni. Un freno burocratico, non tecnico. Oggi però lo scenario è cambiato. Perché, come sottolinea Pedullà, andare sul mercato a cercare un profilo con quelle caratteristiche significa spendere molto di più, senza alcuna garanzia di rendimento immediato.
Resta sullo sfondo l’incognita futura: la MLS, un possibile ritorno negli Stati Uniti, scelte personali che al momento nessuno può dare per certe. Ma proprio per questo, secondo Pedullà, uno sforzo andrebbe fatto. Riavviare i motori, sedersi di nuovo al tavolo, capire se esistono margini per un’intesa, prima che il ragazzo "fugga" verso altri lidi, gratis. Nel ragionamento entra anche il lavoro dell’allenatore. Spalletti incassa i complimenti per aver valorizzato uomini che sembravano persi.
«Kelly, tanto vituperato, è diventato un signor difensore», ricorda Pedullà, lanciando un messaggio chiaro: prima di bocciare acquisti o fare ironia — il riferimento a Jonathan David non è casuale — conviene fermarsi un attimo. Perché le brutte figure si fanno in fretta. E spesso arrivano proprio quando si giudica troppo presto. McKennie, intanto, continua a correre. Senza proclami. Come fa da sempre. E forse è proprio questo il punto: alla Juventus servono meno scommesse e più certezze silenziose. Weston McKennie, oggi, è esattamente questo.
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