La patologia della Juve ormai è chiara: urge medicina per evitare il flop

La patologia della Juve ormai è chiara: urge medicina per evitare il flop
Oggi alle 11:20Primo piano
di Quintiliano Giampietro
Contro la Lazio la Juve di Spalletti ha dimostrato ancora una volta il suo principale difetto: segna pochissimo rispetto a quanto produce

La Juve di Spalletti ormai è un libro aperto: dominio, tanti tiri, occasioni, ma pochissimi gol. E' successo anche contro la Lazio dopo Lecce, Cagliari e Atalanta in Coppa Italia. In sostanza possiamo parlare di patologia evidente. Dalla quale bisogna guarire al più presto per evitare il fallimento, alias mancata qualificazione alla prossima Champions League. Necessaria per i noti motivi di natura economica. I 38 tiri totalizzati contro la squadra di Sarri sono un dato impressionante e altrettanto emblematico, come le quattro grandi occasioni da gol. E un altro dato fa parte di questa malattia: nove volte la rete avversaria è arrivata da errori dei giocatori bianconeri, se non autentici regali agli avversari. Spalletti parla di pressione da reggere,  non sempre ci si riesce. 

La mancanza di un centravanti vero certamente è la criticità maggiore per quanto riguarda la fase realizzativa della Juve. Spalletti lo aveva chiesto a gennaio, senza ottenerlo e Vlahovic è ai box, in procinto di rientrare a metà marzo. David e Openda non sono affidabili, fortunatamente segnano giocatori impegnati in altri ruoli. In una lotta per la zona Champions che potrebbe decidersi per pochissimi punti, questo dei bianconeri diventa un problema serio, tanto in una fase decisiva come questa. Sabato prossimo la squadra di Spalletti è attesa dall'Inter capolista, poi il Como allo Stadium, dulcis in fundo, il primo marzo all'Olimpico contro la Roma che questa sera potrebbe agganciarla al quarto posto se battesse il Cagliari. In mezzo a questa striscia infernale, il doppio confronto con il Galatasaray per un posto negli ottavi di Champions. Spalletti deve trovare la medicina giusta per la guarigione.