Juve ora guai a perdere la testa e in estate serve un repulisti
La sconfitta contro l'Atalanta ha confermato i limiti della Juve: mancanza di un vero bomber e alternative non all'altezza dei titolari. Sul banco degli imputati i mercati targati Giuntoli e Comolli, a giugno servono decisioni drastiche.
Ci risiamo. La Juve di Spalletti contro l'Atalanta ha riproposto la versione più contraddittoria di se stessa. Gara dominata, diverse occasioni create, zero gol fatti, tre subiti. Tradotto, fuori dalla Coppa Italia, l'unico trofeo cui onestamente credo potesse ambire la Signora. Ora però bisogna resettare tutto e subito, testa a campionato e ai playoff di Champions League, in un periodo decisivo da qui al primo marzo. Il pericolo di contraccolpo psicologico esiste, ma guai gai a farsi condizionare dal tonfo di Bergamo, sarebbe letale rispetto agli obiettivi ancora in piedi. In primis entrare tra le prime quattro, poi avanzare il più possibile nell'attuale competizione europea. Tutto a beneficio delle casse bianconere, fermo restando il risultato sportivo.
In attesa della prima risposta domenica contro la Lazio allo Stadium, serve un'analisi sulla Juve, soprattutto sotto accusa finiscono i mercati a firma Giuntoli e Comolli. Cominciamo con il primo. Koopmeiners, Douglas Luiz e Nico Gonzalez, sono il manifesto del flop. Il brasialino e l'argentino sono in prestito, l'olandese in un anno e mezzo non ha dato segnali di vita. Insomma non è da Juve. Come del resto Openda e Zhegrova (David pare si stia inserendo), qui andiamo alla scorsa estate, era Comolli. A gennaio la ciliegina sulla torta, si fa per dire. Spalletti aveva chiesto un centravanti: non pervenuto, dopo una ricerca non da grande club. Insomma, la rosa bianconera si ritrova con seconde linee non all'altezza di giocare al posto dei titolari. E non parliamo solo di Yildiz, certamente insostituibile. A giugno servirà un repulisti, con conseguenti rinforzi di livello. Altrimenti il verbo vincere sarà difficilmente coniugabile alla Juve di Spalletti.
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