Le Contropagelle di Marco Sanfelici - Per favore, comprate la personalità
di Marco Edoardo Sanfelici
DI GREGORIO 4 In sintesi, la differenza in fondo sta nella solita “ravata” del “non” portiere in porta da noi e quella di De Gea su Conceiçao nella ripresa. E c’è un mister che insiste a farlo giocare… Che mi ricordi, un estremo difensore così inadatto non devo averlo visto mai. Regolarmente al primo tiro siamo in svantaggio, primo tiro sul suo palo, primo tiro smanacciato con la forza di un bimbo e con una spinta dei gamboni pari alla decelerazione di un jet. Se non si va in Champions la responsabilità singola di Di Gregorio è sterminata: da chiedergli i danni milionari.
KALULU 5 Ai titoli di coda, dopo una stagione ottima e sempre sul pezzo. Finchè è stato in campo, Solomon ha fatto quel che voleva.
BREMER 6 Piccoli non ha determinato un fico secco, ma sulla trequarti, di fronte all’ennesima situazione di Juve scoperta, Gleison deve intervenire per evitare il contropiede e Massa/Robespierre gli mostra il giallo. Così nel derby non giocherà. Incorna di testa un tentativo di offesa della porta viola, ma il portiere è piazzato.
KELLY 5 Spesso è l’ultimo baluardo contro le pericolose ripartenze, ma quando rilancia assomiglia più ad un rugbista che a un calciatore E Spalletti lo toglie proprio appena dopo una ”ciofeca” di lancio. (GATTI 5,5 Fa “casino”, come se bastasse)
McKENNIE 6 Uno degli ultimi a desistere. L’ineffabile fischietto di Imperia punisce come spinta da condanna all’ergastolo una presa di posizione su Gosens, che appare un povero bimbo rachitico. Sarebbe il pareggio ad inizio di ripresa.
LOCATELLI 5 Fatica da subito a trovare varchi, perché Vanoli lo stima e prepara la partita in mezzo cercando di sporcargli le linee. Lo stima, a differenza di tanti presunti intenditori di fede (ma quale?) juventina. Risultato: Locatelli neutralizzato e conclusioni ridotte all’osso.
KOOPMEINERS 4,5 Inizio gara, palla alla Viola per la battuta del calcio d’inizio, Koop interviene su un passaggio e riconsegna la palla agli avversari. La colpa non è sua che se gli dicono di giocare, si adegua; ma di chi lo manda in campo. D’accordo Thuram non è al meglio e su Miretti si sorvola, ma non è vietato cambiare modulo o far giocare Cambiaso in mezzo. Tant’è che Spalletti lo cambia con Boga, noto centrocampista, no? (BOGA 5,5 Tanta volontà e tanta voglia di fare la giocata giusta, ma in mezzo a tante “stecche” anche una buona intonazione non determina granché)
CAMBIASO 5,5 Gli va bene la solita immancabile “cambiasata” in area amica, ma è un episodio. Per il resto non demerita, ma non eccelle. Se solo alzasse un poco il tiro dei cross… (THURAM 5 Ah, ma allora è a disposizione! Come non detto, un tempo in campo e un tempo sprecato)
CONCEICAO 6 Stoppa da Dio e scappa dappertutto, ma lo inseguono e poi, se mette in mezzo, si imbatte con rari compagni e la difesa al completo avversaria. Della serie: cosa mi sbatto a fare? (ZHEGROVA 5 Niente di nuovo sotto il sole: il più “talentuoso” uomo inutile con la maglia della Juventus di sempre. La sfortuna poi sa di colpire al bersaglio grosso e l’ineffabile arbitro rileva un fallo sul servizio a Dusan sul pareggio. E fanno due le reti annullate!)
YILDIZ 5,5 Non è più lui e ce n’é ben donde, dato che solo la dirigenza attuale, al limite dell’incompetenza e una tifoseria diseducata alla storia della Juve, possono pensare che un ragazzo di 20 anni possa risolvere sempre e comunque i guasti fatti da altri. E farlo giocare a prescindere ha molto a che vedere con i risultati mediocri racimolati. Un solo tiro nello specchio della porta nel 1° tempo, con relativo figurone di De Gea. (MIRETTI 5 Impresentabile. Prova a ribattere dal limite dell’area una corta respinta, causando un trauma facciale ad un ragazzo delle ultime file della curva nord, già voltato verso la scalinata in fase di uscita, sullo 0 a 2)
VLAHOVIC 6 In 2 giornate gli annullano 3 reti. O si deve resettare in situazioni di offside, o “il V.A.R. è stato introdotto per non far più vincere la Juve” (cit. Zazzaroni). Pongracic interviene sulla palla, ma Massa sceglie per la deviazione, rispetto alla giocata. Magari se la maglia fosse invertita, molto probabilmente farebbe un pensierino a lasciare le cose come stanno. Vogliamo il nostro, non di più, ma non ci danno nemmeno quello.
SPALLETTI 5 Spalletti resterà per mancanza di altre alternative. E a onore di calendario c’è ancora una giornata. Alzi la mano però chi ancora ha il coraggio di pensare che non tutto sia perduto. Contro l’avversaria peggiore la “sturm truppen” con la maglia nuova (peggio di così, che esordio spaventevole!) cede le armi mentre le concorrenti centrano tutte l’obbiettivo. Qui si apre un contenzioso tragico a proposito della grave carenza di personalità che accomuna tutta la rosa attuale di una grande società che fu. Dalla proprietà in giù non c’è la benché minima componente che si possa chiamare fuori dalla responsabilità del disastro. Fa male al vecchio tifoso di mille battaglie sentire dichiarazioni di promesse di squadre forti che verranno costruite, quando il tono sa tanto di “frase di circostanza”. Ci sono modi e modi per prendere in giro la gente e quello di essere consapevoli di scherzare con i sentimenti, è il più odioso. Anni di scelte avulse dalla competenza e frutto dello spicciolo consiglio non verificato hanno azzerato una gloria secolare. Ma fa ancora più male sapere che non ci si discosterà da quanto visto negli ultimi anni e che, mentre i protagonisti (si fa per dire) del campo in estate faranno “chi entra e chi esce” dalla Continassa, senza tanti rimpianti, coloro che resteranno a contare le macerie saranno sempre e soltanto quelli che hanno la Juve nel cuore, ormai raffreddato da un’ algida proprietà e da una dirigenza appiccicata con il chewing gum. Chissà, forse ricominciare dall’Europa o addirittura dalla Conference, potrebbe abbassare talmente tanto il valore del club, da renderlo più “vendibile”. Dice il proverbio: non tutti i mali vengono per nuocere. Si attendono sviluppi.
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