Locatelli: "Essere capitano della Juventus è una doppia responsabilità, qui devi sempre dare tutto"

Locatelli: "Essere capitano della Juventus è una doppia responsabilità, qui devi sempre dare tutto"TUTTOmercatoWEB.com
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di Alessio Tufano

Intervistato dai canali ufficiali della Lega, Manuel Locatelli ha parlato della sua carriera e della sua esperienza alla Juventus: "Gioco a calcio da quando avevo tre anni ed ero all'oratorio, è parte della mia vita. Nel Pescate mi allenava mio papà e giocavo con mio fratello e con quelli più grandi di me, poi sono andato all'Atalanta. Da Bergamo mi sono trasferito a Milano, dove con il Milan ho seguito tutta la trafila del settore giovanile, poi la storia la si conosce, sono stato a Sassuolo tre anni e poi sono venuto alla Juve. Non ho potuto vivermi l'infanzia come tanti altri bambini, ma ho realizzato quello per cui ho lottato tutta la vita. Quindi, alla fine, questo lo vedo come un privilegio. Vivere a Torino mi piace molto perchè è una città tranquilla e anche i tifosi non sono pressanti, mi ci trovo molto bene".

Locatelli parla quindi del suo ruolo di capitano della Juventus: "La Juventus ha avuto tantissimi capitani leggendari, molti dei quali li ho conosciuti personalmente, oggi essere il capitano per me è qualcosa di unico. Anche parlarne mi emoziona. È chiaro che il ruolo comporta una responsabilità doppia, devo essere un esempio per i miei compagni, anche fuori dal campo, e in campo devo dare tutto per loro e per tutti quelli che tifano la Juve. Ho avuto la fortuna di potermi avvalere di insegnanti stupendi come Chiellini e Bonucci. La Juventus non è un posto dove si possa vivacchiare. Devi allenarti sempre al massimo, altrimenti l'anno dopo sei fuori, deci sempre dare tutto".