Malfatti a RBN: "Alla Juve quando non si vince è un fallimento. Vorrei vedere Sorloth"

Malfatti a RBN: "Alla Juve quando non si vince è un fallimento. Vorrei vedere Sorloth"TUTTOmercatoWEB.com
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di Daniele Petroselli

Ai microfoni di Radio Bianconera, durante Cose di Calcio, mister Attila Malfatti ha parlato anche della stagione della Vecchia Signora, chiusasi con la qualificazione in Europa League: "La Juventus ha avuto un periodo dove con Spalletti ha espresso un gioco ottimo, ha fatto delle ottime partite, qpartite buone dove si è vista la mano dell'allenatore, che secondo me è un grande allenatore, e si sono visti dei miglioramenti a livello di gioco di squadra, sotto tutti i punti di vista. Nell'ultima parte la Juve non ha raccolto i punti e i risultati che gli avrebbero consentito di andare in Champions League, quindi lì poi sarà la società a dover fare delle valutazioni, però penso che la strada era già stata presa perché il rinnovo di Spalletti è avvenuto prima comunque della fine del campionato, per cui penso che la Juve abbia valutato ottimo il lavoro del mister già prima della fine del campionato e abbia l'intenzione di continuare con lui".

E ha continuato: "Adesso tutte le partite sono molto difficili, quindi capita in Premier League, Bundesliga, in Liga e ora da un po' di tempo capita anche in Italia che tutte le squadre si giocano tutte le partite alla morte, quindi secondo me c'è anche un aspetto psicologico. Faccio un esempio, la gara con il Verona, una squadra con tanti giocatori giovani di prospettiva che ha disputato, pur retrocedendo, un campionato nel quale ha fatto intravedere un ottimo gioco con grinta, determinazione, intensità, è chiaro che va a giocare allo Stadium, la Juve ha tutto da perdere, niente da guadagnare, il Verona ha l'obiettivo di mettere in mostra i giocatori giovani che hanno qualità e quindi giocano con più leggerezza a livello mentale, per cui magari la Juve in quelle partite forse ha subito un pochettino psicologicamente l'obbligo di dover vincere a tutti i costi".

Malfatti poi ha aggiunto: "Io credo che una società come la Juventus, come il Milan, come l'Inter, come Real Madrid, Manchester City, quando non vince e non fa risultati è sempre un fallimento a livello sportivo proprio nel senso stretto dei risultati. Poi è chiaro che da fuori non si può valutare, bisognerebbe capire quelli che sono poi gli obiettivi della società all'interno, quindi ci sta che sia sicuramente un fallimento a livello dei risultati perché la Juve, come le grandi società d'Europa, è una società che è nata per vincere sempre e la normalità dovrebbe essere di vincere sempre e poi dopo c'è l'aspetto del gioco che magari è un altro discorso. Quindi l'allenatore fa vedere che ha delle idee di gioco, che la squadra è messa bene in campo, poi dopo se non ci sono i risultati magari non bisogna dare sempre colpa all'allenatore. Ci vanno i giocatori in campo, magari ci sono dei giocatori che non sono da Juventus, che non sono di quel livello lì, però queste sono valutazioni che deve fare la società".

Infine un commento sul caso Vlahovic: "E' stato quattro anni e mezzo, se non sbaglio, sono stati un pochino tribolati. All'inizio era partito bene, poi ha avuto degli infortuni, il discorso contrattuale negli ultimi tempi, quest'anno è stato fermo tantissimo, alla fine ha fatto dieci gol, quando è rientrato ha lasciato intravedere, secondo me, delle grandi qualità, un giocatore molto forte. Poi è chiaro che in sede di rinnovo contrattuale c'è sempre una richiesta da parte del giocatore e del suo entourage e chiaramente poi la società deve fare i suoi conti. Io sono convinto che lui per come comunque è stato il suo percorso alla Juve dovesse ridimensionare la richiesta, perché è un fatto anche di rispetto nei confronti della società che comunque ti ha pagato tanto, che comunque ti aveva fatto un contratto molto alto e ahimè i risultati poi, ritorniamo al quanto, della squadra non erano andati secondo le previsioni, quindi io credo che ogni giocatore di quel livello lì debba farci anche un esame di coscienza e metterci a disposizione del club e eventualmente anche rinunciare a qualcosina se tiene veramente a fare un percorso importante in un club importante come la Juventus. Quindi è un giocatore forte sì, che però secondo me doveva dimostrare più attaccamento alla maglia. In questo caso qui io sono d'accordo con la società".

E sul futuro sostituto del serbo ha ammesso: "Mi piacerebbe, sarebbe bello vedere un giocatore tipo Scamacca, tipo Hojlund, tipo il centravanti dell'Atletico Madrid, Sorloth. Mi piace molto. Se andiamo indietro negli anni ha sempre avuto quei tipi di attaccanti perché ha avuto Treseghè, ha avuto Tevez, ha avuto Ibrahimovic, ha avuto sempre centro avanti, goleador, ha sempre avuto i bomber la Juventus. Quindi secondo me un giocatore di quel tipo lì, uno d'area di rigore, uno d'ultimi 15-20 metri, tipo Inzaghi, l'ha sempre avuto. Secondo me nel calcio moderno, dove comunque si va sempre di più verso l'uomo contro l'uomo, marcature a tutto campo, spazi stretti, le partite si decidono nelle due aree e quindi un uomo d'area di rigore forte di testa, forte nelle conclusioni, che negli ultimi 15 metri diventa letale, secondo me è fondamentale".