Moggi: “Per capire Spalletti serve il vocabolario. I giocatori non lo seguono più”

Moggi: “Per capire Spalletti serve il vocabolario. I giocatori non lo seguono più”TUTTOmercatoWEB.com
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di Lucio Marinucci



"Io avevo un allenatore che si chiamava Marcello Lippi. Dopo un Parma-Juventus, anzi un Juventus-Parma, perso 4-1 a Torino, ha alzato la mano. I giocatori non mi seguono, arrivederci e grazie. Ha dato le dimissioni. Poi è venuto Ancelotti, ricordate tutto il tempo che è intercorso tra tenere Ancelotti e riprendere Lippi. Quindi ci vuole anche un allenatore che riesce a dire che non mi seguono. Non mi seguono perché mercoledì hanno dimostrato di non seguire l'allenatore. O l'hanno fatto perché non sono capaci a seguirlo, o perché lui quando parla è difficile anche capirlo. Ci vuole praticamente il vocabolario.

Però il problema di fondo sono le caratteristiche. Le caratteristiche della Juventus non legano da squadra, questa è la verità. Non legano da squadra e non sono giocatori ideali per dire che la Juventus possa essere competitiva. Io queste cose le ho dette prima che cominciasse il campionato. Adesso puntualmente si verificano.

Ma non è un caso, io non sono un indovino. Conosco piuttosto i giocatori. Conosco i giocatori perché quando c'è un centrocampista che invece di essere un centrocampista, come viene denominato, è un esterno offensivo e cioè di questi ruoli in cui ce ne sono più di uno, bisogna accettare quel poco che ti dà la squadra.

E sono convinto che con questa squadra nessun allenatore potrebbe far meglio. Perché io non è che addosso a Spalletti la responsabilità, addosso a Spalletti le responsabilità che ha, quelle di non essere un capo. Perché quando tu praticamente... Camoranesi, quando ha ritardato tre ore a un raduno della squadra, ha pagato 300.000 euro. Queste sono le cose che uno bisogna che faccia. Non è che dobbiamo battere il pugno sempre sul tavolo, ma quando occorre sì.

Altrimenti non diamo esempi tipici che possono poi fomentare un gruppo e possono anche far dire al gruppo attenzione che qui praticamente non è il caso di scherzare. E qui invece si sta scherzando, mi sembra di essere a giochi senza frontiere”.