Pensavamo di aver visto tutto della Juve, invece la vergogna è illimitata
Se prendessimo gli editoriali delle ultime stagioni, non sarebbero molto diversi e per questa Juve si sprecherebbero gli aggettivi, anzi i dispregiativi. Mixati con i sostantivi. vergogna uno su tutti. Cui aggiungere disastrosa, impotente, inguardabile, irriconoscibile. Quest'ultimo regala lo spunto per dire che la Vecchia Signora non c'è più da diverso tempo. Quella targata Spalletti è solo l'ennesima stagione del nulla cosmico, di una cosa in piena contraddizione rispetto alla storia di questo club. Questa parvenza di squadra non può nadare da nessuna parte, ormai è dentro il tunnel dell'anonimato. Ad ottobre già fuori dai giochi, ormai lo scudetto resta un lontano ricordo del 2020. Soprattutto la Juve è già a -11 dalla vetta di Inter e Lazio, sei i punti di rirado dalla zona Champions, solo 8 totalizzati nelel ultime sette giornate. Per partecipare alla Coppa dalle grandi orecchie, ci sarebeb una via diretta: conquistare l'Europa League. Utopistico per una squadra come questa, priva di identità, di anima e senza una leadership, tanto tecnica quanto emotiva.
Un nuovo allenatore non è detto riuscirebbe a cambiare il trend, ma una cosa è certa: Spalletti ormai ha perso il timone della Juve. Il ritiro imposto dalla società fino a domenica ha il sapore dell'ultimatum. Capisco i discorsi della società legati alla questione economica, continuare con Lucio però non ha senso. Lo ha fatto capire lui stesso con le dichiarazioni nell'immediato post Genoa, in realtà da qualche tempo pare in uno stato confusionale. Dovrebbe fare un passo indietro, ma chi rinuncerebbe a 5 milioni netti l'anno, più bonus? John Elkann immagino si stia facendo un esame di coscienza rispetto alle scelte delle ultime stagioni e ai tanti soldi versati nel corso degli anni per ricapitalizzare. Siamo arrivati ad un punto in cui la mediocrità è di casa nella Juve. Detto dell'allenatore, anche la squadra è uimputatta in questo processo a tinte bianconere. I calciatori sembrano personaggi in cerca d'autire, finiti in un pianeta sconosciuto, come fossero degli abusivi. Senza un minimo di grinta, dignità, amore per la maglia, ma anche per se stessi. L'impressione non ci sia un limite alla vergogna. No, questa roba non ha nulla a che fare con la Juve. Come il ritiro fino alla gara contro il Napoli, imposto da Carnevali. Un brutto segnale, forse quello definitivo.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

