Perinetti a RBN: "Vicario una certezza. Ora la Juve deve prendere..."

Perinetti a RBN: "Vicario una certezza. Ora la Juve deve prendere..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Giorgio Perinetti parla del mercato della Juve: il ds promuove l'acquisto di Vicario, Lucumi, elogia Carnevali, Massara, Ottolini e Spalletti

Giorgio Perinetti a 360 gradi sulla Juve. Focus sul mercato, in particolare l'arrivo di Vicario, parole di elogio per la nuova dirigenza: Queste le sue dichiarazioni a Fuori di Juve: "Prematuro dare un giudizio sul mercato bianconero. La Juve  si sta muovendo con raziocinio e sta cercando di fare il meglio possibile. Qualche lacuna l'ha colmata. Kolo Muani , buono anche l'acquisto di Alajbegovic. Vicario portiere affidabile. Comunque bene rispetto agli ultimi due mercati che non sono stati legati al massimo della programmazione". Ancora su Vicario: "Non mi parlate di Vicario. L'ho fatto debuttare nel calcio professionistico, è un giocatore con grande personalità e struttura mentale, elementi importanti. Guglielmo è un ottimo portiere, è entusiasta di tornare in Italia, giocare per la Juve, le motivazioni sono importanti, farà bene".

Su Lucumi ed eventuali altri acuisti da fare: "Il colombiano è un altro giocatore con personalità. Per quanto riguarda il centrocampo, si tenterà di recuperare Douglas Luiz e potrebbe essere lui un acquisto, ma bisogna fare qualcos'altro. Kessie? Ha esperienza e non farà fatica a riallinearsi con il campionato italiano. Per quanto riguarda l'attacco, sono sempre benedetti i bomber da 15/20 gol a stagione, ma in Europa non ce ne sono tanti. Oggi credo non si debba parlare più attaccanti, ma di reparto offensivo. Se è stato preso Kolo Muani, evidentemente lo ritengono funzionale al gioco di Spalletti. Alajbegovic è un tipo di giocatore che supera gli schemi e in Italia abbiamo bisogno di talento, estro, fantasia, piuttosto che essere imprigionati negli schemi". Infine su Carnevali e Massara: "Carnevali è un manager di lungo corso, ha fatto pa gavetta, è cresciuto prima con Marotta, sa come si gestisce una società di calcio. Massara è un ottimo dirigente, abile nel mercato italiano e internazionale. Nella Roma credo non abbia avuto feeling con Gasperini, la Juve per lui è la giusta ricompensa. Ottolini lavora nell'ombra, ma è di ottimo livello. Poi Spalletti è un allenatore che partecipa alle cose societarie tondo, portando la sua esperienza. Comolli aveva portato un modello non adatto per il calcio italiano".