Platini: "La Juventus è la famiglia Agnelli. Io non tornerò in società"
Ospite della partita di golf organizzata dalla Fondazione Vialli e Mauro a Venaria, Michel Platini ha parlato di Juventus e non solo: "Ho visto poco dei Mondiali, ma posso dire che mi è piaciuto la modifica con cui si schierano tutti i giocatori al momento dell'inno, è qualcosa che da prestigio. Per me comunque la Francia è favorita, se gioca al 100% può vincere. Anch'io avrei voluto aumentare il numero di partecipanti ai Mondiali, ma sono cose complicate da decidere, di certo non credo sia giusto vedere 17 europee e 4 africane, ma questo ampliamento è qualcosa di fisiologico, il calcio deve aprirsi al mondo".
Venendo al capitolo Juventus, Platini sottolinea come ad essere in difficoltà non sia tanto il club bianconero quanto il calcio italiano: "Non è pensabile che l'Italia manchi dai Mondiali da tre edizioni, il calcio italiano deve ripartire da zero, seguire la strada della Francia, che negli anni '50 si affidò alla politica per riformare. La Nazionale ha sempre fatto bene quando ha avuto a disposizione un blocco Juve, per cui quando l’Italia ripartirà allora anche la Juventus tornerà grande. Personalmente la Juve mi porta a pensare a tutti i tifosi, che mi vogliono bene e ora vivono un momento difficile, penso alla famiglia Agnelli e infine ai grandi momenti che ho vissuto con i miei colleghi. Nessun ritorno però, a questo ho già risposto un anno fa". Netto quindi il rifiuto di Le Roi ad un suo approdo in società, ma su Alessandro Del Piero? "Dipende da John Elkann, io su Alessandro non posso dir nulla perchè non lo conosco. Un mio ritorno nel calcio? Magari nel ruolo di consigliere. Non ho più voglia di lavorare nei club o nella FIFA, forse se fossi più giovane ci penserei".
Venendo alla Juve di oggi: "Yildiz ha grandi potenzialità, come le hanno Olise e Yamal. Questi giocatori un tempo erano i classici numeri 10, oggi sono spostati sulla fascia. Il fallimento di Comolli non posso giudicarlo perchè non sono dentro la Juventus, guardando da fuori penso che la partita con la Fiorentina ha cambiato tutto, se la Juve avesse vinto adesso la situazione potrebbe essere molto diversa, nel calcio i risultati cambiano tutto". Parlando di proprietà, Platini ha anche commentato il rapporto tra John Elkann e l'azionista di minoranza Tether: "Io sono sempre per la famiglia Agneli, finchè vivrò nessuno tocchi la Juventus e la juventus è la famiglia Agnelli".
Infine Platini regala un ricordo di Gianluca Vialli: "Non l'ho conosciuto molto ma ha fatto una grandissima carriera, per lui ho sempre un pensiero, nel momento della malattia si è dimostrato sempre molto forte. Io sono qui per Massimo Mauro perchè con lui ho un grande rapporto, con lui mi congratulo per continuare a portare avanti il ricordo di Gianluca".
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