Salandin a RBN: "Carnevali sta ricreando unità d'intenti nella Juve. Ecco cosa serve sul mercato"
Il giornalista Stefano Salandin è intervenuto a Radio Bianconera, nel corso di Fuori di Juve, per commentare le vicende del club, dopo il ribaltone che ha portato all'arrivo di Giovanni Carnevali e l'addio di Damien Comolli: "C'è una gestione diversa ora, molto più coinvolgente, che cerca di mettere insieme le varie parti della società. La sensazione è che si tratti di un dirgente che conosce bene le dinamiche di una società. Sa come funzionano le dinamiche interne. Sta creando empatia nel gruppo Juve. Comolli non si è mai adattato al mondo Juve. Arrivavano manifestazioni di disagio, di poca empatia, con un dirigente che non ha mai parlato italiano e non ha mai creato unità d'intenti nel gruppo. E non è solo una questione di prima squadra ma proprio di società. La sensazione è che si torni finalmente a una normalità che è mancata negli ultimi tempi. C'è unità d'intenti anche ad alti livelli, e non è una cosa da sottovalutare".
Per tornare ad alti livelli allora cosa manca alla Juve? "Il problema è che serve un equilibrio economico per stare dentro i paletti UEFA. La prossima settimana dovrebbe arrivare un aggiornamento. Il problema è di idee, di logica, di conduzione del mercato. Serve un po' più di esperienza sul mercato e di rapporti con l'allenatore per muoversi. Poi non si può arrivare a tutti gli obiettivi, ma ci sono delle liste che vanno seguite. Non ne potrà cambiare otto la Juve, ma serviranno 3-4 elementi di personalità che ti potranno far dire la tua in campionato. Il livello non è così distante dalle migliori. Serve una rosa comunque capace di gestire due impegni difficili come campionato ed Europa League. Giocare il giovedì è un disastro purtroppo".
E proprio sul mercato, Salandin ha detto: "L'unico incedibile ora è Yildiz, Cambiaso è diventato uomo mercato perché molte sono scoperte in quel ruolo, si è parlato di Barcellona, Chelsea, anche Real, perché è un giocatore abbastanza duttile. Cambiaso va bene per le squadre che attaccano molto. Alla Juve fa comodo perché produce una plusvalenza. E risolverebbe il problema della capitalizzazione. Ha molto mercato Cambiaso, si valuta, così come le alternative. Tipo Ruggeri, ma anche altri giocatori. L'idea della Juve è di cercare uno che sappia più difendere per non portare Yildiz a rientrare dietro e abbia meno problemi in fase di non possesso. Altro indiziato è Bremer, in questo momento però non ci sono richieste per il brasiliano. I nomi in entrata sono quelli, Vicario, Martinez, ma non si sa chi è davanti".
Poi sulla telenovela Vlahovic: "Da quello che mi risulta, non ha offerte. Se non ci sono novità, io credo che fossi la Juve terrei in caldo la situazione. Lui aveva un rapporto pessimo con Comolli, Carnevali è più morbido e sa approcciare in modo più ragionevole. Il problema di Vlahovic non è lui ma l'entourage, per le commissioni e altro. Servirà che si torni a più miti consigli. Qualcosa succederà più avanti. Kolo Muani e Sorloth hanno già l'accordo, si possono trovare delle soluzioni con i club. Non credo si arrivi, soprattutto col PSG, a una nuova rottura come lo scorso anno. Ma comunque non è semplice".
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178


