Martorelli a RBN: "Juve, Champions difficile. Spalletti merita la fiducia, rischia la dirigenza"

Martorelli a RBN: "Juve, Champions difficile. Spalletti merita la fiducia, rischia la dirigenza"TUTTOmercatoWEB.com
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di Daniele Petroselli

Ospite di Radio Bianconera, all'interno di Fuori di Juve, è stato l'agente FIFA Giocondo Martorelli, che ha parlato della corsa a un posto in Champions League: "Penso che obiettivamente sia Milan che Roma hanno un vantaggio importante sulla Juve, dipende solo da loro. Anche gli impegni non mi sembrano insuperabili sulla carta, ma abbiamo visto che le sorprese possono esserci. Credo che entrambe però porteranno a casa i tre punti. Rischia più la Juve nel derby, che non è mai facile. Il ko con la Fiorentina ha compromesso tutto, nessuno lo avrebbe immaginato, non solo i tifosi ma tutti gli addetti ai lavori".

Mentre sul caos in società ha ammesso: "Penso che Spalletti abbia dimostrato nel periodo in cui è stato alla Juve di aver portato qualcosa di molto positivo. E' stato onesto anche lui a dire che l'ultima sconfitta è stata traumatica e ha compromesso un suo lavoro ottimale. La fiducia a Spalletti continuerei a darla per il valore dell'allenatore e quello che ha fatto vedere con una squadra non costruita da lui. Dal punto di vista dirigenziale, la Juve non solo rischia l'obiettivo minimo della Champions ma soprattutto c'è da dire che gli acquisti fatti sono stati negativi, con perdite economiche notevoli. Il mercato di gennaio poi non è che ha inciso, vedi invece quello che è successo alla Roma con Malen. Credo debba avere più problemi la parte dirigenziale che quella tecnica. Poi spetterà alla società dare un indirizzo preciso. Gli algoritmi possono anche aiutare, ma la cosa fondamentale è andare a vedere i giocatori sul campo. I fatti dicono questo oggi, chi lavora solo in quel modo per ora ha fallito".

Anche Spalletti però ha le sue responsabilità? "Se l'è prese sicuramente - ha detto Martorelli -. Una squadra che perde punti con le piccole, contro una Fiorentina ormai salva...tutto faceva presagire che sarebbero arrivati punti pesanti, invece è una squadra che lamenta un problema mentale che neanche Spalletti è riuscito a risolvere. Lo ha ammesso anche Spalletti che non sapeva se poteva avere una certa continuità di risultati e prestazioni. Spalletti ha fatto autocritica, deve avere le sue responsabiltià, ma guardando al futuro credo sia doveroso dargli ancora un'opportunità. Ma bisogna capire la volontà della società".

Mentre sui calciatori in rosa ha sentenziato: "Lo ribadisco, è sotto gli occhi di tutti che le problematiche non sono legate solo alle ultime partite ma a tutto il campionato. Ci sono lacune caratteriali, di personalità, nei momenti topici quando bisognava tirare fuori tutto non è successo. Molto dovrà essere fatto sul mercato, perché stiamo parlando della Juve. Quando si indossa una maglia del genere le aspettative devono essere alte e non si può sbagliare nulla. E per questo dei giocatori si deve davvero sapere tutto, prima di sceglierli".

Infine su Dusan Vlahovic e il suo futuro: "Bisogna capire cosa ha in mano la società per sostituirlo. Se ne ha uno che potenzialmente può essere superiore, puoi pensare di darlo via. Ma solo chi è alla Juve sa come sta veramente, sono tutte valutazioni da fare da chi lo vive tutti i giorni. Secondo me rimane un ottimo giocatore, per qualità, per il fatto che è un 2000 e ha un margine di crescita e conosce il nostro campionato. Con uno come Spalletti migliori, puoi crescere. Penso che la Juve dovrà intervenire in più ruoli. A partire dal portiere, come sento, poi qualcuno nel reparto difensivo. Manca ancora la spina dorsale, un centrocampista di qualità e poi vedremo se andrà via Vlahovic. Ma dipenderà anche dalle risorse che avrà da spendere sul mercato".