Moggi replica bis a Giraudo: "Occhio a certe dichiarazioni. In quella Juve..."

Moggi replica bis a Giraudo: "Occhio a certe dichiarazioni. In quella Juve..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Luciano Moggi replica ancora una volta a Giraudo, rispetto ad alcune dichiarazioni dell'e ad della Juve nei suopi confronti

Luciano Moggi torna sulle parole di Giraudo nei suoi confronti, nel corso di un'intervista rilasciata a La Stampa dall'ex ad della Juve. Dopo averlo fatto ai microfoni di Radio Bianconera, ospite di Cose di calcio, l'ex dg bianconero, a Tuttomercatoweb, replica: "Condivido tutto quello che sostanzialmente ha detto, rispetto a Calciopoli, scoppiata per invidia della Juve vincente, ma non sono d'accordo su altre considerazioni. Per esempio parla di comunicazione vanitosa da parte mia, non è la comunicazione in sé. Ma le intercettazioni di cui ha usufruito anche lui. Non ho mai detto di essere più bravo ma che eravamo tre persone (Moggi, Giraudo, Bettega ndr) che sapevano il fatto loro, mi hanno fatto apparire anche più bravo.
Ho anche detto che Antonio avrebbe potuto occupare un posto in Federcalcio".

Moggi aggiunge: "I rapporti oggi sono buoni. Ma non mi è piaciuto quando ha detto che Boniperti non mi voleva. Intanto il Presidentissimo non c'era, ma allora nella Juve non volevano nè me, nè lui. Giraudo era un tifoso del Torino, io venivo dai granata. Quando abbiamo litigato negli spogliatoi con Paparesta c’era anche lui e nessuno lo ha mandato via. Eravamo in simbiosi anche quando abbiamo chiamato Agnelli per dirgli che avevamo preso Capello. Gli ho sempre voluto bene e continuerà ad essere un fratello. Ma bisogna stare attenti a parlare con i giornali, occorre dire le cose giuste. Riconosce la mia capacità di gestione. Esiste anche quella di comprare e poi rivendere e ciò ha portato la Juve a non chiedere mai aumenti di capitale. Rispetto a Calciopoli: l’avvocato della Juve  è andato a dire di mandarci in B e così è stato". Sulla Juve di oggi: "E' migliorata. Massara, Ottolini e Carnevali conoscono la materia calcio. Si passa dagli algoritmi alla cognizione del calcio e la conoscenza della materia e questa è la cosa più importante. Per rimettere a posto le cose, però, servirannno un paio d’anni".