Quel video racconta una verità: Kolo Muani voleva solo la Juventus

Quel video racconta una verità: Kolo Muani voleva solo la JuventusTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:30Primo piano
di Nerino Stravato

Ci sono immagini che raccontano molto più di qualsiasi comunicato ufficiale. A volte bastano pochi secondi per capire quello che un giocatore prova davvero. È successo con Randal Kolo Muani, protagonista di un video diventato virale nelle ultime 24 ore.

L'attaccante francese entra nello spogliatoio della Juventus, incrocia lo sguardo di Weston McKennie e, senza bisogno di parole, i due si lasciano andare a un'esultanza spontanea. Saltano, si abbracciano e sorridono come due amici che si ritrovano dopo tanto tempo. Poco dopo arriva anche Khephren Thuram, che si unisce alla scena, mentre non manca il saluto al nuovo arrivato Kerim Alajbegovic. Un momento semplice, ma che racconta molto più di quanto possa sembrare.

Perché quella non appare come una reazione costruita davanti alle telecamere. Al contrario, dà l'impressione di un giocatore che torna in un ambiente nel quale aveva lasciato qualcosa. E forse è proprio questo l'aspetto che rende il ritorno di Kolo Muani diverso da tanti altri acquisti.

La sua storia recente con la Juventus, infatti, racconta molto. Dopo i sei mesi vissuti in bianconero, il club aveva provato a trattenerlo anche al termine della stagione, prolungando inizialmente il prestito soltanto per il Mondiale per Club. L'obiettivo della nuova dirigenza era quello di riportarlo stabilmente a Torino già durante l'estate, ma non venne trovata la formula giusta con il Paris Saint-Germain e l'operazione sfumò negli ultimi giorni di mercato.

Anche nel mercato di gennaio il suo nome è tornato a circolare con forza attorno alla Juventus. Ancora una volta, però, non si è riusciti a trovare l'intesa definitiva con il club francese. Oggi, invece, il percorso si è finalmente concluso e Kolo Muani è tornato definitivamente in bianconero, la soluzione che lui stesso sembrava desiderare fin dalla conclusione della sua prima esperienza torinese.

Ed è forse proprio questo che rende quel video così significativo. La sensazione è che non sia stata soltanto la Juventus a voler riportare Kolo Muani a Torino, ma che fosse lo stesso attaccante a desiderare fortemente questo ritorno. Un legame costruito nei mesi trascorsi in bianconero, nelle amicizie create all'interno dello spogliatoio e in un ambiente nel quale, evidentemente, si è sempre sentito a casa.

Nel calcio moderno si parla spesso di ingaggi, commissioni e strategie di mercato. Tutti aspetti fondamentali, ma che non possono misurare un elemento altrettanto importante: la voglia di appartenere a una squadra. E osservando quel breve video, è difficile non avere la sensazione che Kolo Muani si senta già parte di questo gruppo.

Dal punto di vista tecnico, la Juventus ritrova un attaccante che conosce già l'ambiente e che possiede caratteristiche perfettamente compatibili con le idee di Luciano Spalletti. È un centravanti moderno, capace di attaccare la profondità, di partire sia da destra che da sinistra, di dialogare con i trequartisti e di cambiare continuamente posizione durante la partita. Una duttilità che si sposa perfettamente con il 4-2-3-1 che il tecnico bianconero sta costruendo in questo precampionato.

La sua presenza aumenta le soluzioni offensive della Juventus. Kolo Muani può giocare da riferimento centrale, ma anche muoversi su tutto il fronte offensivo, creando spazi per gli inserimenti dei compagni e rendendo meno prevedibile la manovra. È proprio questo tipo di mobilità che era mancata ai bianconeri in diverse partite della passata stagione, quando la squadra aveva spesso faticato a trovare sbocchi contro difese chiuse.

Naturalmente saranno il campo, i gol e le prestazioni a stabilire se l'investimento della Juventus si rivelerà quello giusto. Ma esiste un aspetto che spesso viene sottovalutato e che, soprattutto nei grandi club, può fare la differenza: arrivare in una squadra perché la si desidera davvero.

È difficile stabilire quanto possa incidere questo fattore nel corso di una stagione. Di certo, però, la motivazione rappresenta sempre un valore aggiunto. E osservando quei pochi secondi condivisi con McKennie, Thuram e il resto dello spogliatoio, la sensazione è che la Juventus non abbia semplicemente riportato a Torino un ottimo attaccante. Abbia riportato a casa un giocatore che, in fondo, non aveva mai smesso di sentirsi bianconero. Adesso toccherà al campo trasformare quell'entusiasmo in gol, prestazioni e risultati. Se accadrà, quel video verrà ricordato come il primo fotogramma del vero ritorno di Kolo Muani alla Juventus.

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