Vlahovic non si accontenta: oltre a battere Vidal, raggiunge anche Higuain
Nonostante il futuro ancora in bilico, ieri sera Dusan Vlahovic ha scritto una pagina della storia della Juventus al ritorno da titolare dopo 161 giorni dall'ultima volta prima dell'infortunio all'adduttore che a dicembre lo ha costretto ad alzare bandiera bianca.
Contro il Lecce infatti, il centravanti serbo non ha solo segnato il goal più veloce della storia bianconera, realizzando una rete dopo appena 11 secondi di gioco e battendo il precedente record di Arturo Vidal che aveva portato la Juve in vantaggio dopo appena 18 secondi nella derby d'Italia contro l'Inter del 3 novembre 2012. Al Via del Mare, Vlahovic ha anche raggiunto Gonzalo Higuain a quota 66 goal con la maglia della Juventus, dimostrando di essere uno degli attaccanti più forti passati tra le fila bianconere.
Proprio in virtù di ciò, il rimpianto di perderlo a parametro zero a fine stagione potrebbe essere davvero alto qualora lui e la dirigenza non riuscissero a trovare un accordo per un prolungamento di contratto che al momento sembra un miraggio.
Non a caso, nell'immediato post-Lecce lo stesso Dusan è rimasto molto vago sul suo futuro, tant'è che ai microfoni dei giornalisti ha dichiarato: "Ultime due partite con la Juventus? Vedremo. Sono contento per il gol e ringrazio l’allenatore per la fiducia. Non partivo titolare da tanto tempo e mi manca ancora un po’ il ritmo. La cosa più importante però erano i tre punti. Potevamo essere più cinici, anche se sono stato sfortunato sul gol annullato. Dobbiamo alzare ancora l’asticella: abbiamo tutto nelle nostre mani e dobbiamo vincere le prossime due partite".
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