Supercoppa femminile, Rosucci: "Appuntamento con la storia, è la dodicesima finale per la Juve"

Supercoppa femminile, Rosucci: "Appuntamento con la storia, è la dodicesima finale per la Juve"TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 18:43Women
di Fabiola Graziano

Accanto al tecnico Massimiliano Canzi, anche Martina Rosucci è intervenuta in conferenza stampa per presentare la finale di Supercoppa italiana che la Juventus Women giocherà contro la Roma domani alle 15:00. Queste le dichiarazione di Rosucci riprese da Tuttojuve:

"Come si prepara una finale? Abbiamo finito l’anno bene, era importante vincere e farlo così in Coppa Italia che è una competizione a cui teniamo molto. Siamo tornate entusiaste, con voglia di lavorare ed è bello iniziare l’anno con una finale, è stimolante. In vacanza era un pensiero ricorrente che mi rendeva felice. Abbiamo lavorato bene, siamo pronte per questa partita. Non ci sono calcoli da fare, servirà la voglia di vincere e di portare a casa il trofeo.

L'addio di Cascarino? Casca è una ragazza fantastica e sono contenta che vada in un campionato importante. Le è mancato minutaggio perché tornare dopo un infortunio non è semplice. Le faccio un in bocca al lupo grande, ci mancheranno i suoi modi di essere.

La Roma? La Roma è forte, se sono davanti a noi in campionato c’è un motivo. Sarà una partita aperta e loro sono forti. Noi lo siamo altrettanto e vogliamo dimostrarlo in finale. Prima vera sfida alle giallorosse? Credo che quando si sfida la Roma è sempre una partita vera, oltre il momento e le situazioni o condizioni. Si scontrano squadre che negli ultimi anni si sono scontrate un milione di volte. La cosa diversa è che è una finale, è diversa dal campionato. La finale l’abbiamo già giocata in Women’s Cup quindi è più di una partita vera ma lo dico indipendentemente dalla Roma o qualsiasi squadra.

Cosa dirò alla mie compagne prime della finale? Alle ragazze non ho ancora detto nulla, ognuna vive singolarmente e personalmente l’avvicinamento. Prima della partita dico sempre qualcosa, ma in realtà quando è una finale c’è poco da dire. Sono contenta siano stati venduti 4 mila biglietti e giocare nel centro Italia offre opportunità, coinvolgere le famiglie è importante, è importante espanderci. Sono contenta abbiano risposto presente, oltre che una bella finale sarà una bella giornata per il calcio femminile.

Cosa mi porti dalla finale di Women's Cup? Una partita a sé, partire forte e indirizzarla fa la differenza. Abbiamo fatto sin dai primi minuti questo in Women’s Cup. Dare la sensazione di esserci e volerla vincere in ogni contrasto e secondo della gara. Viviamo per questi momenti e giorni che sono appuntamenti con la storia. Quando puoi aggiungere un trofeo in bacheca con la tua società devi darci valore.

Se mi emoziono ancora a giocare una finale? La sento di più, molto di più. Da piccola alle prime finali forse non ci pensavo lo fosse, ma le giocavo. L’emozione cresce andando avanti perché capisci il valore di certe giornate e partite. Forse hai meno pressione. Facevo il conto con Sara (ufficio stampa ndr) prima ed è la dodicesima finale che giochiamo alla Juve. Un appuntamento con la storia, ma si dà più valore".