Supercoppa Women, Juve-Roma è già battaglia: Canzi avvisa tutti, Rosucci sente l’odore del trofeo

Supercoppa Women, Juve-Roma è già battaglia: Canzi avvisa tutti, Rosucci sente l’odore del trofeoTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 13:31Women
di Massimo Reina
fonte Juventus.com
Finale, pubblico delle grandi occasioni e due squadre che si conoscono a memoria: a Pescara non si fanno sconti.

Alla vigilia della finale di Supercoppa Women contro la Roma, in programma domani alle 15 allo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia, la Juventus alza la voce. Lo fa con la calma di chi sa cosa significa giocarsi un trofeo e con la sicurezza di un gruppo abituato a vincere. Massimiliano Canzi e Martina Rosucci, dalla sala stampa dell’Allianz Training Center di Vinovo, hanno presentato una sfida che vale molto più di una coppa.

Canzi parla di squadra viva, compatta, affamata. La pausa non ha spento nulla, anzi: «Ho ritrovato le ragazze molto bene, con grande piacere di stare e lavorare insieme». La finale è figlia di quanto costruito nella scorsa stagione, campionato e Coppa Italia in bacheca, e ora serve una prestazione vera, possibilmente indirizzata subito: «In una partita secca partire forte è fondamentale». Il tecnico bianconero non nasconde il rispetto per l’esperienza del gruppo: per lui è la terza finale, per Rosucci la dodicesima. Un dettaglio che pesa, eccome. «Queste ragazze difficilmente sbagliano approccio. Siamo una squadra forte e ci piace pensare che gli altri si preoccupino quando ci incontrano».

Rosucci, da leader silenziosa, parla di emozioni e responsabilità. «È bello iniziare l’anno con una finale. Ti giochi un trofeo, non serve aggiungere altro». La Roma è davanti in campionato, ma in una finale i valori si azzerano: «Sarà una partita diversa da tutte le altre. Aperta, vera». L’importanza di partire forte ritorna anche nelle sue parole, così come il significato simbolico dell’evento: pubblico, visibilità, crescita del movimento. «Queste occasioni vanno sfruttate. Ogni finale è un privilegio». Domani non è solo Juve-Roma. È una questione di mentalità, di fame, di storia. E la Juventus, quando sente profumo d’argento, difficilmente sbaglia strada.