Celik: un nuovo acquisto che gioca già da veterano
Un mercato lungo, lunghissimo, tortuoso, complicato e ancora da completare. Si sapeva che per cercare di rinforzare la Juve sarebbe servito battere un percorso arduo e in forte salita, con il diktat cedere per acquistare sempre in prima linea, sfrondando la rosa di esuberi che Mister Spalletti non ritiene funzionali al suo progetto calcistico. In questo momento ci sono ancora parecchie pedine da far uscire, e non sarà ovviamente agevole farlo, ma la Juventus incomincia ad acquisire una sua fisionomia, anche se mancano ancora un paio di colpi cardine in entrata. Il portiere è in arrivo, Vicario, è giunto il difensore mancino tanto inseguito, Lucumì, ma all’appello mancano ancora un rinforzo di qualità in mezzo al campo (Kessie?) e il centravanti boa che Spalletti chiede addirittura da gennaio. Carnevali, Massara e Ottolini stanno lavorando duramente per completare i ranghi e cedere i giocatori in surplus, ma servirà fare in fretta visto che la sessione estiva chiuderà i battenti tra due settimane. In casa bianconera, insomma, si prospettano 15 giorni di pura passione, che rispecchiano limpidamente l’andamento del mercato in atto. Operazioni prolungate come quella per Kolo Muani, situazioni colte in ottica presente e futura, Alajbegovic, uno sguardo in prospettiva con Ekhator, ma soprattutto un colpo a fari spenti per portare via da Roma un ragazzo di sicuro affidamento che risponde al nome di Celik. L’arrivo dell’esterno basso turco non ha scatenato sciami lavici di entusiasmo nei tifosi, ma il suo apporto sul campo si è fatto subito sentire nelle amichevoli precampionato. Un ragazzo affidabile, applicato, capace di sprigionare tanta sostanza, abile ad inserirsi nei meccanismi subito, rendendosi disponibile a giocare anche a sinistra, anche se il suo meglio lo fornisce a destra.
In tutte le gare di preparazione alla stagione in cui è stato impiegato, Zeki Celik ha mostrato subito personalità, solidità, peso e spinta per alimentare la fase propositiva, con attenzione ai ripiegamenti difensivi, un elemento che qualcuno ha già ribattezzato “soldatino”, in memoria del grande Di Livio dei tempi andati. Un giocatore duttile ed estremamente utile in più ruoli che fa della passione, come lui stesso ha dichiarato, uno dei perni nodali del suo operato. L’ex giallorosso appare come un elemento pronto al sacrificio nel nome della squadra, un uomo che non si fa problemi ad aiutare i compagni per giungere al risultato da tutti voluto: la vittoria. Un’operazione magistrale di mercato voluta, pensata e coordinata dai due direttori Carnevali e Massara, che ha ricordato la Juve di una volta, quella società che senza far trapelare nulla, andava a prendere gli interpreti che servivano, senza che nessunofiutasse nulla, o intuisse qualche dettaglio. A tal proposito, lo stesso Mister Spalletti aveva ampiamente lodato l’operato dei suoi dirigenti: “Una società forte sa sorprendere”, soffermandosi sulle doti del ragazzo turco, definito come: “un calciatore affidabile con un carattere da guerriero. E’stata una buona idea della Juventus portarlo a casa. Non avrà problemi di apprendimento ed è un buonissimo ragazzo che nel calcio tutti conoscono”. Una benedizione vera e propria quella del Mister toscano, e una trattativa lampo portata a compimento, prendendo un calciatore in regime di svincolo, a parametro zero, unendo indubbiamente aspetti economici e tecnici di livello, con un fattore qualità-prezzo sicuramente di ottimo lignaggio. Pleonastico aggiungere che la stagione ufficiale di Madama non ha ancora preso il via, ma le preventivate premesse si sono dimostrate subito in linea con le aspettative sul prato verde. Starà poi a Celik mettere in difficoltà il suo allenatore, scatenando concorrenza negli allenamenti, una caratteristica che alla Juve si è persa da troppo tempo. Inutile fare raffronti con il passato glorioso a tinte bianconere, ma le Juventus vincenti hanno sempre avuto giocatori che per conquistarsi la maglia da titolare, davano il massimo in ogni allenamento, sudando, correndo e impegnandosi allo spasimo.
Celik, poi, conosce molto bene il suo connazionale Yildiz, con il terzino convinto che: “Con Yildiz faremo grandi cose assieme. Gli voglio bene, è una grande persona. Ha una personalità straordinaria ed è il futuro della Juventus". Sotto l’occhio vigile del Mister, sta nascendo un asse tutto di nazionalità turca in questa nuova Juve, le intenzioni esposte appaiono di primissimo livello, da domenica però, all’esordio in campionato a Frosinone, serviranno solo i fatti, con i primi tre punti in palio. Sul fronte mercato il board juventino ha assoluta necessità di completare la squadra, cedendo chi non è nella testa di Luciano Spalletti, con tante situazioni in ballo e un paio molto delicate che rispondono al nome di David e Nico Gonzalez: va detto con chiarezza che se non uscirà il canadese, diventerà molto complicato riuscire a raggiungere un centravanti. Il lavoro della società continuerà imperterrito e sarà asfissiante e durissimo fino al gong finale del mercato, anche se i tifosi si augurano di poter salutare un paio di nuovi arrivi prima della trasferta di Frosinone, di domenica prossima. Per intanto la Vecchia Signora qualche certezza la può mostrare, una di queste risponde al nome di Zeki Celik, nuovo arrivo da circa un mese, che inseritosi nei meccanismi, già gioca da veterano alla corte di Mister Spalletti.
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