526 giorni dopo, riecco Kulusevski: "Abbandonato da molti, ma sono maturato"
Dejan Kulusevski è tornato a respirare il campo dopo 526 giorni di assenza. Lunedì, nella vittoria per 3-1 del Tottenham contro il Coventry City, l'ex giocatore della Juventus è entrato all'86', accolto dagli applausi del pubblico. Un rientro atteso a lungo, arrivato dopo il grave infortunio al ginocchio rimediato l'11 maggio 2025 e un percorso segnato da ostacoli fisici e psicologici. Al termine della partita, ai microfoni di Sky Sports, lo svedese ha raccontato quanto questa esperienza lo abbia cambiato, facendolo sentire un uomo diverso. "Sono grato per questa esperienza. Ora sono pronto a giocare. Mi sento diverso, più saggio, ma resto lo stesso ragazzo che ama il calcio", ha spiegato Kulusevski, che ha riflettuto sulla lunga riabilitazione e sulla crescita personale maturata lontano dai riflettori della Premier League. "Racconterò a tutti di questo percorso. È stato straordinario, anche se a volte difficile; ma la difficoltà è bella. Bisognava solo avere pazienza. Kobe Bryant diceva sempre che la tempesta alla fine passa. È stato come andare a scuola. È stato assolutamente fantastico e in futuro avrò più tempo per raccontare tutto. Ma è stato molto speciale. Non credo che nessuno abbia capito quanto sia stato speciale", ha raccontato il nazionale svedese, ripercorrendo i mesi trascorsi tra palestra e riabilitazione.
Un cammino nel quale non sono mancati i momenti di solitudine, come ha ammesso lo stesso giocatore: "Il supporto è tutto, ovviamente. La famiglia è la cosa più importante che ci sia. Ma c'è anche molta solitudine, tantissima solitudine. Quindi devi essere forte tu stesso e non tutti si sono fatti sentire per un lungo periodo di tempo. Quindi devi contare su te stesso e amarti. Alla fine della giornata, devi essere forte anche da solo". Il calvario di Kulusevski era cominciato nella parte finale della stagione 2024-25, quando aveva riportato un grave danno alla cartilagine della rotula durante una partita contro il Crystal Palace. Dopo il primo intervento chirurgico, alcune complicazioni post-operatorie avevano reso necessario un secondo intervento nell'inverno successivo. Una nuova battuta d'arresto che lo ha tenuto lontano dal campo per tutta la stagione 2025-26, costringendolo a un lungo lavoro per recuperare e provare a salvare la propria carriera. Ora, dopo quasi un anno e mezzo, il ritorno in campo chiude uno dei capitoli più difficili della sua vita da calciatore.
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