Ferimento Basoccu, il poliziotto indagato può tornare al lavoro
Il poliziotto indagato per il ferimento di Marco Basoccu, ultras della Juventus rimasto gravemente ferito negli scontri prima del derby contro il Torino del 24 maggio 2026, potrà tornare al lavoro. Lo ha stabilito il tribunale del riesame di Torino, che ha parzialmente accolto il ricorso presentato dai suoi avvocati, Paolo Chicco e Lucetta Gai. Come riporta TorinoToday, i giudici hanno revocato la sospensione dal servizio per un anno, precedentemente disposta nei confronti dell'agente, respingendo invece la richiesta della procura di aggravare la misura cautelare con gli arresti domiciliari.
Secondo quanto trapela, il poliziotto tornerà operativo negli uffici, senza essere armato e senza svolgere servizio in strada. È indagato per lesioni aggravate. L'inchiesta sugli scontri prima del derby L'episodio risale al 24 maggio, quando violenti scontri tra gruppi di ultras avevano preceduto la partita tra Juventus e Torino. Durante i momenti più concitati, Basoccu era rimasto gravemente ferito alla testa. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'è quella che sia stato colpito da un lacrimogeno sparato da un agente in modo non conforme alle procedure previste. La dinamica e le responsabilità sono ancora oggetto di accertamento. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Paolo Scafi, coinvolge decine di tifosi, alcuni dei quali hanno recentemente ricevuto misure cautelari, provocando la protesta del tifo organizzato bianconero. Nelle scorse settimane è stato disposto un incidente probatorio per analizzare il cappello sequestrato a Basoccu e verificare l'eventuale presenza di tracce di gas. La difesa del poliziotto ha inoltre chiesto ulteriori esami sulla ferita alla testa dell'ultras, per valutarne la compatibilità con un lacrimogeno sparato ad altezza uomo, e l'analisi del proiettile recuperato a terra vicino al ferito. I risultati sono attesi nelle prossime settimane e potranno contribuire a chiarire la dinamica dell'accaduto.
Per ora cambia la sua posizione lavorativa: sospensione annullata, stipendio pieno e rientro negli uffici, senza armi. Resta aperta, invece, la questione principale dell'inchiesta: stabilire con precisione quale oggetto abbia colpito Basoccu e se il comportamento dell'agente abbia provocato le gravi lesioni riportate dal tifoso.
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