Spalletti si rimette in gioco: confronto con la squadra e ritorno alla difesa a tre
"Via io, via voi, via tutti". Luciano Spalletti prova a scuotere la Juventus dopo il pesante ko contro la Lazio. Il tecnico sa di essere in bilico e ha avviato un percorso di confronto con la squadra, con l'obiettivo di ritrovare compattezza e risultati entro la prossima sosta per le nazionali. Da qui ad allora i bianconeri saranno attesi da sei partite, due delle quali in Europa League: ogni appuntamento diventa decisivo per ricostruire la fiducia della società e rimettere in carreggiata una stagione che si è complicata. La settimana è iniziata dopo una notte di riflessione, seguita da colloqui e da un discorso rivolto all'intero gruppo alla ripresa degli allenamenti. Spalletti vuole mettersi in discussione e mettersi al servizio della Juventus, senza però cancellare le certezze costruite nei primi mesi. Il dialogo sarà lo strumento principale anche nei prossimi giorni, con altri confronti individuali per ricucire eventuali strappi e riallineare convinzioni, esigenze e disponibilità.
Tra i nodi da risolvere c'era quello legato alle dichiarazioni di Gleison Bremer dopo la sconfitta con la Lazio. Il difensore brasiliano ha chiarito la propria posizione, si è scusato per essersi espresso male e ha spiegato di aver voluto dare una scossa ai compagni. Il tentativo, però, è stato giudicato sbagliato e gli costerà una multa. Dal confronto con il capitano potrebbe comunque partire una revisione dell'assetto tattico. Come riporta un approfondimento di Gazzetta.it, Spalletti sembra infatti orientato a tornare alla difesa a tre, soluzione che valorizza maggiormente Bremer e può offrire nuove opportunità anche a Gatti e Kelly, finiti in panchina e non soddisfatti del loro ruolo. La coperta resta corta, soprattutto in alcuni reparti, ma in difesa il tecnico può provare a ridisegnare le gerarchie attraverso rotazioni più ampie. Anche le idee di gioco dovranno adattarsi alle risorse disponibili. L'ipotesi di costruire la squadra attorno a un centravanti fisico, capace di risolvere le partite più complicate, al momento non è percorribile. E pure sul piano della qualità del gioco servirà fare i conti con le necessità del gruppo. La priorità è ritrovare equilibrio e risultati: Spalletti si mette in discussione, ma chiede anche ai suoi giocatori di fare altrettanto. Da qui alla prossima sosta, la Juventus non può più permettersi passi falsi.
La rosea aggiunge inoltre che "La disposizione in campo conta, i segnali di ripresa però devono arrivare principalmente dall’atteggiamento. Spalletti ha chiesto una mentalità differente da quella che ha mostrato la squadra contro la Lazio e, almeno in riunione, ha ottenuto la disponibilità di tutti a esprimersi meglio".
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