Accadde oggi: 12 febbraio 2006 – Inter-Juventus 1-2, l’ultimo Derby d’Italia prima di Calciopoli

Accadde oggi: 12 febbraio 2006 – Inter-Juventus 1-2, l’ultimo Derby d’Italia prima di CalciopoliTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:15Altre notizie
di Nerino Stravato

Il 12 febbraio 2006, allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro, la Juventus espugna Milano battendo l’Inter per 2-1 in quello che sarebbe rimasto l’ultimo Inter-Juventus pre-Calciopoli, una notte che ancora oggi, a vent’anni di distanza esatti, rappresenta uno spartiacque simbolico nella storia recente del Derby d’Italia.

La Juventus di Fabio Capello, probabilmente una delle rose più forti di sempre per qualità ed esperienza, affronta una sfida durissima, intensa, carica di tensione, ma dimostra ancora una volta personalità e forza mentale; il vantaggio arriva al 63’ ed è un’azione che resta nella memoria dei tifosi bianconeri: Mauro Camoranesi sfonda sulla fascia e serve un cross rasoterra preciso e tagliente, sul quale si inserisce in corsa Zlatan Ibrahimovic, che si infila tra i difensori nerazzurri e con un piattone dentro l’area batte Julio Cesar, silenziando San Siro con freddezza e classe.

L’Inter reagisce e trova il pareggio al 74’ con Walter Samuel, bravo a sfruttare uno sviluppo da calcio d’angolo e a battere Buffon nel cuore dell’area, riaccendendo il pubblico nerazzurro e riportando equilibrio alla gara.

Ma quella Juventus aveva qualcosa in più, e lo dimostra nel momento decisivo: all’85’ Alessandro Del Piero, entrato dalla panchina, si presenta sul pallone per una punizione dalla zona centrale, all’altezza della lunetta dell’area, e disegna una traiettoria perfetta che supera la barriera e gela Julio Cesar; è un calcio di punizione magistrale, seguito dalla sua esultanza iconica con la lingua di fuori, un’immagine che è diventata simbolo di quella notte e di un’epoca.

Quella squadra, con Buffon, Thuram, Cannavaro, Emerson, Vieira, Nedved, Trezeguet, Ibrahimovic e Del Piero, rappresentava l’élite del calcio italiano ed europeo, una corazzata costruita per vincere tutto; pochi mesi dopo sarebbe arrivata la tempesta di Calciopoli, con vicende complesse e controverse che negli anni hanno mostrato quanto quella narrazione iniziale fosse più articolata di quanto raccontato, ma che non sono riuscite a scalfire l’identità della Juventus.

Da lì sarebbe iniziato un percorso di rinascita culminato nei nove scudetti consecutivi, un ciclo irripetibile che ha riportato i bianconeri al vertice; oggi, con l’Inter avanti di 12 punti e le gerarchie apparentemente ribaltate, la speranza è che proprio una sfida come questa possa riaccendere l’orgoglio e rappresentare l’inizio di un nuovo percorso, per tornare stabilmente dove la Juventus ha sempre dimostrato di poter stare: in cima.