Corapi a RBN: "Non c'è la cattiveria da Juve in alcuni frangenti. E sul Derby d'Italia dico..."

Corapi a RBN: "Non c'è la cattiveria da Juve in alcuni frangenti. E sul Derby d'Italia dico..."TUTTOmercatoWEB.com
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di Daniele Petroselli

A intervenire a Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, è stato il mental coach Sandro Corapi. Che ha parlato della Juve dal lato emotivo: "Spalletti ha parlato di vivere nelle pressioni? Nella Juve certe cose sono amplificate, lo abbiamo visto negli ultimi mesi nel club. Spalletti ha il merito di aver rimesso in stesto una barca che stava andando alla deriva. Complimenti al tecnico per quanto fatto in poco tempo. Entrando in corsa deve rattoppare alcune situazioni, ma ha tutta l'esperienza per gestire certe cose".

Ma ha ammesso: "Vedo che c'è un'alternanza di spirito di combattività nella Juve. In alcune circostanze si vede una squadra molto reattiva, che è cattiva sui contrasti, le seconde palle, in altre partite è molle. Bisogna capire da cosa dipendono questi alti e bassi. Le flessioni è perché accade qualcosa, ma lì entra in ballo l'esperienza del mister, con l'aiuto dello staff. Di sicuro è una situazione da attenzionare. Non c'è la cattiveria da Juve in alcuni frangenti". 

E ora il Derby d'Italia: "Ora vedremo come si rapporterà il mister col gruppo nel discorso della partita, sugli aspetti tattici ma soprattutto emotivi. Troverà la chiave per entrare nella testa dei ragazzi. Saranno importanti le parole che userà nello spogliatoio e a livello del singolo calciatore. Il calciatore deve sentire il mister vicino ed è questo che dovrà fare Spalletti".

Mentre sullo stato d'animo del tecnico, ancora senza rinnovo, ha detto: "Non credo che influenzi la situazione del tecnico i giocatori. Il calciatore è concentrato sulla sua prestazione, non è coinvolto in certe dinamiche. Sono cose che incidono, forse solo relativamente, ma non sulle motivazioni dei calciatori".

Infine sui casi "clinici" come Koopmeiners: "E' irrecuperabile? Se si affida a un bravo mental coach sì. C'è qualcosa che sta bloccando il ragazzo. Bisogna capire cosa è successo nel cambio ambiente, che incide molto sulle emozioni. Bisogna andare ad eliminare dei nodi che si sono inseriti nel meccanismo mentale ed emotivo del ragazzo. Openda? Non entro nella valutazione tecnica, ma se è stato comprato per vestire la maglia della Juve, del valore è stato visto. Se non performa si deve capire perché. Non può essere bravo prima e un brocco oggi. Sono tanti i fattori che incidono e se un calciatore non è strutturato e lo togli in un ambiente diverso dalla sua comfort zone, serve un ambientamento emotivo e mentale".