Conceicao serve il salto di qualità: facci capire se sei da Juve
Conceicao si candida per una maglia da titolare in vista della sfida di sabato contro l'Inter. Il giocatore deve crescere e dimostrare di essere all'altezza della Juve: con Spalletti si può.
Da possibile top player a “tutto fumo e niente arrosto”. Il giudizio su Conceicao da parte dei tifosi della Juve è traversale. Sotto certi aspetti comprensibile. Il portoghese certamente ha talento, è in grado di saltare l'uomo e di conseguenza creare superiorità numerica. Merce rara nel cosiddetto calcio moderno. Manca però in fase conclusiva. Nell'atletica leggera è come uno sprinter che passa davanti a tutti, salvo poi bloccarsi a pochi metri dal traguardo. Questione di testa? Forse. Senza dubbio Francisco deve dare una svolta a questo trend, essere più concreto. Così metterebbe a tacere i suoi detrattori e allo stesso tempo dimostrerebbe di essere da Juve. Su di lui pesano le aspettative e i 42 milioni sborsati dalla Juve per acquistarlo, 3,8 l'ingaggio.
Riscattato durante l'era Tudor, Conceicao ammira molto Spalletti e con lui spera di crescere: “Mi piace la fame di vittoria del mister, i risultati parlano in suo favore”. Con il tecnico toscano alla guida, in 14 gare di campionato, l'attaccante è stato titolare 7 volte, 3 out per infortunio, 4 le panchine, come contro la Lazio per evitare ricadute rispetto ad un problema muscolare, cui si è aggiunto quello al ginocchio. Un solo gol all'attivo, oltre a quello realizzato prima dell'avvento di Lucio, uno è anche il numero degli assist. Troppo poco per un attaccante pagato quelle cifre. Il ventitreenne di Coimbra ne è consapevole sul futuro dice. “Mi vedo qui a lungo, voglio vincere titoli”. Ambizione lecita, ma Conceicao deve dimostrare di meritare la Juve. Sabato contro l'Inter ha un'occasione ghiotta.
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