Aresti: "Mina provocatore? Chi lo critica lo soffre, sa sempre dove fermarsi"
L'ex portiere, tra le altre, del Cagliari, Simone Aresti, è stato intervistato dai colleghi di TMW e si è soffermato a parlare del match di ieri tra Cagliari e Juventus, facendo una particolare attenzione su Yerry Mina, difensore finito al centro delle polemiche per i suoi atteggiamenti provocatorinei confornti degli attaccanti.
Che idea si è fatto di Yerry Mina, spesso al centro delle polemiche per il suo modo di marcare gli avversari?
"Secondo me, Yerry Mina è l'ultimo sopravvissuto dei veri difensori. Oggi ci si scandalizza, ma i più grandi difensori italiani non hanno mai giocato col fioretto. Quello che adesso viene considerato uno scandalo, un tempo era la normalità e, anzi, era la prima qualità che si cercava in un difensore".
Per lei, dunque, i suoi comportamenti non oltrepassano il limite?
"Ho conosciuto bene Yerry e i suoi atteggiamenti non vanno mai oltre le righe. Lo dimostra il fatto che non sia mai stato espulso. Sa dove può arrivare e si carica vedendo gli avversari che si innervosiscono".
Molti attaccanti, però, hanno contestato le sue provocazioni. Come si spiega queste critiche?
"Chi lo critica lo soffre, perché sa che non ha in squadra un difensore con la sua personalità, in grado di terrorizzare e annullare gli attaccanti".
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