Arthur: "A Spalletti piace il centrocampista organizzatore e io potrei adattarmi"
Intercettato dai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Arthur Melo ha affermato di volersi giocare le sue possibilità nella Juventus di Luciano Spalletti, dove farà ritorno in estate, al termine del prestito al Gremio. Queste le sue parole:
"Se spero di avere una chance in estate con Spalletti? A Luciano piace avere un centrocampista organizzatore, un fulcro della squadra, e a me quel ruolo piace. Pizarro e Lobotka si sono esaltati con Spalletti giocando un calcio basato su possesso palla e intelligenza tattica. Non è assurdo pensare che potrei adattarmi bene. Vedremo.
L'aria di casa mi ha fatto rifiorire? Tornare al Gremio, casa mia, è stato incredibile. Mi sento nuovamente integrato nel club e sto giocando con grande fiducia, peccato soltanto per il recente infortunio. Ma la prossima settimana sarò già in campo. Stare vicino alla mia famiglia e ai tifosi che mi hanno visto crescere è una motivazione in più. Mi sto godendo il calcio come non riuscivo da tempo.
Qual è il segreto per essere ritornato a essere quello del Barcellona? Non esiste un segreto, soltanto il duro lavoro e il fatto di essere di nuovo felice quando gioco. Ho beneficiato della preparazione, svolta completamente. E poi incide anche la testa: tutti qui al Gremio, dal tecnico ai compagni, mi hanno fatto sentire importante fin dal primo giorno.
Perché alla Juve non si è mai visto l'Arthur del Barcellona? Sono arrivato a Torino in un periodo di transizione del club, con molti cambiamenti e probabilmente questo ha influito su tutti, anche su di me. Ho il rimpianto di non aver potuto mostrare quello che sto dimostrando al Gremio. Alla Juventus le cose non sono andate come mi sarei aspettato, però in Italia ho imparato molto.
Chi mi ha trattato peggio tra Pirlo, Allegri e Thiago Motta? Nessuno mi ha trattato male, ma alcuni hanno capito meno di altri il mio calcio. Ma non fatemi andare oltre, adesso voglio pensare solamente positivo. Alla Juventus ho anche tanti amici. Alcuni li ho ritrovati in Brasile, per esempio Danilo.
Se consiglierei la Juve a Neymar come ultimo ballo europeo? Neymar è un giocatore fenomenale e una persona a cui sono affezionato. Se me lo chiedesse, gli direi che la Serie A è un campionato bellissimo in cui potrebbe divertirsi molto e la Juventus un top club con una storia immensa, tifosi esigenti e appassionati. Un’esperienza unica, da prendere al volo. Sono sicuro che la gente accoglierebbe Neymar a braccia aperte.
Se Yildiz diventerà un fuoriclasse? Kenan è un ragazzo con un talento pazzesco. Quando ha iniziato ad allenarsi con la prima squadra, ci siamo resi subito conto che fosse un ragazzino speciale. Tecnica, visione di gioco, mentalità e soprattutto tanta voglia di imparare, aspetto importantissimo alla sua età.
Un talento del Gremio che vedrei bene alla Juve? Luis Guedes, 18 anni, avrà un futuro spettacolare. Difensore alto, veloce e di personalità. Occhio anche a Gabriel Mec, 17 anni, un’ala molto interessante. Il Gremio è storicamente un tesoro a livello giovanile".
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