Auguri a Moreno Torricelli: 56 anni di Geppetto, dalla bottega alla Juventus dei trionfi

Auguri a Moreno Torricelli: 56 anni di Geppetto, dalla bottega alla Juventus dei trionfiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ieri alle 23:20Altre notizie
di Nerino Stravato

Ci sono storie che sembrano scritte apposta per diventare leggenda. Quella di Moreno Torricelli, che oggi compie 56 anni, è una delle favole più autentiche del calcio juventino. Una storia fatta di lavoro, umiltà e occasioni colte al momento giusto, nel segno dei valori che da sempre contraddistinguono la Juventus.

Prima dei grandi stadi e delle notti europee, Torricelli faceva il falegname e giocava lontano dai riflettori del grande calcio. È proprio da quel passato che nasce il soprannome “Geppetto”, affibbiatogli da Roberto Baggio una volta arrivato in bianconero: un nomignolo affettuoso, destinato ad accompagnarlo per tutta la carriera e a diventare simbolo di un percorso costruito con sacrificio e dedizione.

La svolta della sua vita arriva nella primavera del 1992, grazie a un’amichevole destinata a cambiare tutto. Durante una partita tra la Caratese e la Juventus, Torricelli si mette in luce al punto da attirare l’attenzione dello staff bianconero. Da quella gara nasce l’opportunità: viene aggregato alla Juventus per un periodo di prova, durante il quale impressiona positivamente Giovanni Trapattoni. Il giudizio è immediato e definitivo: nell’estate successiva la Juventus lo acquista per 50 milioni di lire.

Da lì in avanti, Torricelli diventa una pedina fondamentale della Juve degli anni Novanta. Terzino affidabile, generoso, sempre pronto al sacrificio, contribuisce a uno dei cicli più vincenti della storia bianconera: tre Scudetti, due Supercoppe italiane, una Coppa Italia e soprattutto i grandi trionfi internazionali, dalla Champions League 1995-1996 alla Coppa Intercontinentale, senza dimenticare Supercoppa UEFA e Coppa UEFA.

Le sue prestazioni gli valgono anche la chiamata in nazionale, con 10 presenze complessive e la partecipazione a Euro 1996 e al Mondiale 1998, sempre nel segno della serietà e dell’affidabilità.

Fuori dal campo, Torricelli ha sempre mantenuto uno stile sobrio e riservato, affrontando anche momenti complessi con forza, dignità e senso delle responsabilità. Scelte di vita coerenti con il suo carattere, che raccontano un uomo solido prima ancora che un calciatore vincente.

Dopo il ritiro, ha continuato a vivere il calcio come allenatore e dirigente, per poi tornare a raccontarlo anche da opinionista, sempre con equilibrio e profondo rispetto per la maglia bianconera.

Nel giorno del suo compleanno, la Juventus e i suoi tifosi celebrano Moreno Torricelli non solo per i trofei conquistati, ma per ciò che rappresenta: la dimostrazione che con il lavoro e il carattere si può arrivare dalla provincia alla storia.

Buon compleanno Geppetto. Dalla Caratese alla leggenda bianconera.