Balzarini sul caso plusvalenza Mandragora: «Come fa uno juventino medio a non incazzarsi?»

Balzarini sul caso plusvalenza Mandragora: «Come fa uno juventino medio a non incazzarsi?»TUTTOmercatoWEB.com
Ieri alle 23:31Altre notizie
di Massimo Reina
Il giornalista Mediaset torna sul caso Mandragora e sull’assoluzione dell’Udinese: «Com'è possibile che ci sia questa totale differenza di trattamento?»

L'assoluzione dell'Udinese nel procedimento penale legato all'operazione Mandragora riapre il dibattito sulle plusvalenze e, soprattutto, sul diverso trattamento tra giustizia ordinaria e sportiva. A parlarne è Gianni Balzarini, che nel suo intervento quotidiano sul suo canale Youtube ha posto l'accento proprio sulla vicenda che coinvolse anche la Juventus.

«Voi sapete che in sede penale è appena stata assolta l'Udinese, come società, il suo presidente e vicepresidente per l'operazione Mandragora con la Juventus», ricorda Balzarini, sottolineando come nel procedimento penale siano arrivate decisioni diverse rispetto a quelle della giustizia sportiva. Il giornalista mette quindi a confronto le conseguenze subite dai due club: «Com'è possibile che ci sia questa totale differenza di trattamento tra giustizia ordinaria e giustizia sportiva?». E aggiunge: «La Juve è diventata una sorta di cavia di sperimentazione, poi da altre parti ammenda, tutto risolto».

Balzarini precisa di non voler fare un'analisi prettamente tecnica della vicenda, ma si concentra sulla percezione che può avere il pubblico juventino: «Agli occhi della gente, della massa, qui la cosa effettivamente stride molto». Da qui la domanda sul diverso peso attribuito alle condotte contestate nei vari procedimenti.

Il riferimento è anche alla sensazione di una disparità di trattamento maturata nel tempo. «Come fa uno juventino medio a non incazzarsi?», si chiede Balzarini, aggiungendo che è comprensibile che «la gente della Juve se la prenda». Un passaggio che riporta così al centro una questione ancora molto discussa nel mondo bianconero: quanto possano essere differenti gli effetti di una stessa vicenda a seconda della sede, ordinaria o sportiva, nella quale viene giudicata.