Bremer sul rigore: “Per me non è mai fallo, ma la regola è chiara e va accettata”
La sconfitta per 3-0 contro l’Atalanta nei quarti di finale lascia l’amaro in bocca, soprattutto per un episodio che ha indirizzato la gara sin dall’inizio. A parlarne nel post-partita, ai microfoni di Mediaset, è stato Gleison Bremer, protagonista suo malgrado dell’azione che ha portato al calcio di rigore dell’1-0.
Il difensore bianconero non ha nascosto il proprio punto di vista sull’episodio: “Sinceramente, parlo da difensore: per me quello non è mai rigore. È un movimento naturale del corpo, non c’è intenzione di colpire la palla”. Un giudizio netto, accompagnato però dalla consapevolezza del contesto regolamentare attuale: “Dobbiamo accettare la decisione perché la regola oggi è molto chiara (e severa) su questi tocchi di mano: se il braccio è staccato dal corpo, anche di poco, gli arbitri fischiano sempre”.
Bremer ha poi allargato il discorso alle difficoltà crescenti per chi gioca in difesa: “È diventato difficile per noi difensori intervenire o saltare, perché a volte il braccio ti serve per l’equilibrio. Ma la regola è questa e dobbiamo adeguarci, cercando di stare ancora più attenti in area di rigore”.
Parole lucide, che raccontano bene il momento della Juventus: eliminazione pesante, gara compromessa subito e la sensazione che, oltre agli errori, anche episodi regolamentari sempre più stringenti possano fare la differenza. Ma per ripartire, come sottolinea Bremer, non resta che adattarsi e guardare avanti.
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