Bucchioni: "Stagione devastante per gli arbitri. VAR protagonista, serve equilibrio"
Il giornalista Enzo Bucchioni, a Radio Tutto Napoli, ha parlato del caos arbitrale: "Non vedo il Napoli vittima di una congiura o di una categoria arbitrale che ce l’ha con lui. È una stagione devastante per la categoria arbitrale in generale: non si salva nessuno, né tra i giovani emergenti né tra i più esperti. È un’annata piena di errori, contraddizioni e interpretazioni diverse del regolamento. Anche il Napoli ha avuto episodi contro, ma pure a favore, come il rigore con il Genoa che poi si è ammesso non esserci. Ieri, ad esempio, c’era un’espulsione di Ramon del Como non concessa. In pochi giorni c’è una calda e una fredda: è una stagione che sta andando così per tutti".
E ha continuato: "Non è solo questione di un arbitro bravo o meno: c’è la crisi di un’intera categoria. All’interno dell’AIA c’è una guerra intestina. Il presidente Zappi è stato condannato a 18 mesi per violazione delle norme del diritto sportivo: la credibilità è bassa. C’è chi vorrebbe portare gli arbitri di Serie A e B verso il professionismo e chi si oppone per mantenere lo status quo. In questo caos l’arbitro è una foglia al vento, senza punti di riferimento. Anche la selezione dei giovani solleva dubbi. Se non si mette fine a questa situazione e non si fa una riforma profonda, sarà difficile uscirne. Inoltre c’è un eccesso di VAR: non sempre corregge, spesso decide".
Poi ha spostato il focus sulla tecnologia: "Il VAR deve essere un supporto, non il protagonista. Invece vediamo decisioni su tocchi minimi, su ‘step on foot’ inevitabili nel calcio. Servirebbe una categoria di VARisti professionisti che facciano solo quello. Non voglio un VAR invasivo che voglia dimostrare di essere più bravo dell’arbitro. L’arbitro deve tornare centrale e decidere in campo. Alcune regole, come quelle sul fallo di mano, danno l’idea che chi le scrive non conosca il calcio. Torniamo al concetto di volontarietà: l’arbitro, se è vicino all’azione, può capirlo. Il VAR deve aiutare solo in caso di errore evidente. Pensare di omologare tutto è una follia. Oggi, con arbitri meno forti rispetto al passato, il VAR genera confusione. Alcuni respingono il suo consiglio, altri tremano appena vengono richiamati. Serve equilibrio".
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