Buffon saluta Manninger: “Hai scelto la libertà mentre il calcio diventava rumore”
Ci sono addii che non appartengono solo allo sport, ma alla biografia delle persone. Quello di Gigi Buffon per Alexander Manninger è uno di questi: un messaggio che non parla soltanto di un ex compagno di squadra, ma di una visione del mondo.
“Caro Alex, ogni parola è superflua”, scrive Buffon. E già da lì si capisce tutto: il tentativo di contenere il dolore dentro frasi brevi, quasi trattenute. Poi il ricordo si apre, e diventa racconto. Buffon descrive Manninger come un uomo che ha scelto di sottrarsi all’assuefazione del calcio moderno, preferendo una vita essenziale: natura, boschi, pesca, famiglia. Non una fuga, ma una direzione. Un modo diverso di stare al mondo.
Nel messaggio emerge anche una contrapposizione netta, quasi cruda: da una parte il calcio “curvo e genuflesso” del successo a ogni costo, dall’altra la postura eretta di chi rifiuta di piegarsi. Manninger, per Buffon, apparteneva a questa seconda categoria. E poi c’è l’immagine più umana: il sorriso sornione, lo sguardo di chi sembra dire “non mi avrete mai cambiato”. Non un eroe romantico, ma una persona coerente fino in fondo. Il messaggio si chiude con un pensiero alla famiglia e una frase che pesa più di tutto il resto: “Riposa in pace”.
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