Carugo Campi a RBN: “Nel processo per le plusvalenze c'è un equivoco di base: i valori dei calciatori sono estremamente volubili, per cui possono essere considerati sempre falsati”

Carugo Campi a RBN: “Nel processo per le plusvalenze c'è un equivoco di base: i valori dei calciatori sono estremamente volubili, per cui possono essere considerati sempre falsati”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 24 gennaio 2023, 20:07Altre notizie
di Alessio Tufano

"La Juve in Gol" con Claudio Zuliani. Ospite: Guido Vaciago (Dir. Tuttosport) e Graziano Campi (blogger).

Il blogger Graziano Carugo Campi è stato ospite di Claudio Zuliani nel corso di “La Juve in Gol” su Radio BiancoNera ed ha spiegato perchè, a suo modo di vedere, tutto il processo legato alle plusvalenze si fonda su un concetto sbagliato: “C'è un equivoco di base: nel bilancio di una società tra le varie voci abbiamo l'inventario, ovvero tutte le cose di proprietà della società stessa, all'interno di questo è presente il valore dei cartellini dei giocatori. Questo valore è sempre falsato per un semplice motivo: un calciatore che arriva dalla Primavera è costato 0 e viene quindi messo a bilancio con uno 0 nonostante non sia quello il suo reale valore. Mentre i beni di consumo con il tempo perdono di valore, i cartellini dei giocatori sono volubili, un prospetto forte della primavera può diventare costoso, mentre un bidone pagato magari 40 milioni può vedere il proprio valore crollare dopo una pessima stagione. Dire che questi valori sono falsati perciò è una contraddizione di per sé. Quello che hanno perso di vista tutti è che la Juventus ha due squadre, una in Serie A che fa un mercato e una in Lega Pro che ne fa uno diverso. Anzi il mercato della Next Gen è da considerarsi anomalo anche rispetto alle altre squadre di Lega Pro in quanto la società è costretta a prendere giocatori di età inferiore ai 23 anni, che vanno sviluppati nel tempo, aumentando così in molti casi di valore. La maggior parte delle plusvalenze contestate riguardano questi ragazzi il cui costo medio è in realtà assolutamente congruo. La Procura non ha tenuto conto del fatto che la Juventus ha creato una squadra ed è stata costretta a comprare una rosa intera. Al club viene contestato di aver portato avanti operazioni falsate che rappresentano un malus per gli investitori, ma gli investimenti fatti in quel settore, se vediamo quanto speso in relazione anche al valore cambiato di un certo numero di giocatori come ad esempio quelli che ora sono in prima squadra, denotano più che un malus per gli investitori un bonus, in quanto i valori di calciatori come Iling, Soulé o Miretti sono cresciuti enormemente. In generale comunque tutti i giocatori passati per la Next Gen hanno avuto carriere che vanno dalla Lega Pro ai campionati maggiori, italiani o esteri. Come andrà il processo? Se quello sportivo sarà indirizzato politicamente non avrà alcun senso, ma chi prenderà certe decisioni ricordi sempre che la Juventus è un club che ha sempre ripianato le proprie perdite ed è quello che investe davvero nel calcio italiano. Se bisogna punire qualcuno, si puniscano i dirigenti, non il club, che è l'unico che spende”.