Christillin: "Dal 2006 si parla di riforme solo sull'onda dell'emotività. E su Rocchi..."
Ospite su La7 durante la trasmissione "8 e mezzo", l'ex membro UEFA nel Consiglio FIFA Evelina Christillin si è soffermata sulle possibilità di riforma nel sistema calcio italiano. Queste le sue parole riprese da Tuttojuve:
"Bisogna capire cosa rappresenta il calcio in Italia. Parliamo di 12,4 miliardi di ricavi complessivi con l’indotto e 7 miliardi diretti. In 17 anni ha prodotto 20 miliardi di fiscalità e le squadre di Serie A, B e C generano il 70% di queste cifre.
La riforma? Se vogliamo davvero cambiare, dobbiamo farlo seriamente. Dal 2006 si parla di riforme solo sull’onda dell’emotività, quando accade qualcosa. O si modifica la governance abolendo il diritto di veto, oppure non si va da nessuna parte.
I giovani? I talenti non mancano: al Borussia Dortmund giocano titolari tre classe 2008 e un 2006. Questo dimostra che il problema non è la mancanza di qualità.
Gli stadi? Qui la politica ha grandi responsabilità. Gli stadi italiani hanno un’età media di 56 anni, che sale a 74 in Serie B. Anche per questo siamo stati costretti a organizzare l’Europeo insieme alla Turchia.
L'inchiesta sugli arbitri? Su Gianluca Rocchi bisogna aspettare: non è ancora andato a parlare. Dire che il sistema sia marcio e irriformabile mi sembra eccessivo, è un giudizio troppo pesante".
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