"Così abbiamo perso Yildiz", il retroscena dal Bayern sul colpaccio della Juve

"Così abbiamo perso Yildiz", il retroscena dal Bayern sul colpaccio della JuveTUTTOmercatoWEB.com
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di Francesco Tringali

Kenan Yildiz è uno dei punti di riferimento della Juventus, ma la sua crescita calcistica è iniziata in Germania, nel settore giovanile del Bayern Monaco. Dopo undici anni trascorsi nel vivaio bavarese, nel 2022 il talento turco lasciò il club a parametro zero, a soli 17 anni, per trasferirsi a Torino. Una scelta che si è rivelata decisiva per la sua carriera e sulla quale è tornato Jochen Sauer, responsabile del settore giovanile del Bayern, svelando alcuni retroscena dell'addio. Intervistato da SPOX, Sauer ha spiegato che la concorrenza interna e le prospettive di inserimento in prima squadra hanno avuto un peso importante nella decisione. "All'epoca, nella sua annata, avevamo altri talenti come Paul Wanner e Arijon Ibrahimovic. La rosa della prima squadra non consentiva di far allenare contemporaneamente tre attaccanti diciassettenni. Inoltre, era già previsto l'arrivo di Mathys Tel, anch'egli classe 2005".

A fare la differenza, secondo il dirigente, è stata soprattutto la proposta della Juventus, che offriva a Yildiz una prospettiva più concreta per il salto tra i professionisti. "La Juve gli aveva promesso un posto fisso negli allenamenti della prima squadra, cosa che noi non potevamo garantire. Per questo ha scelto la soluzione migliore per sé". l percorso successivo ha confermato la bontà della scelta. Yildiz è riuscito a imporsi rapidamente nella Juventus, diventando un titolare anche nella nazionale turca. Una crescita che, come sottolineato dal racconto, ha contribuito a spingere il Bayern a riflettere sul modo in cui accompagnare i giovani talenti dal settore giovanile alla prima squadra.

Per Sauer, l'addio di Yildiz non rappresenta soltanto un rimpianto sportivo, ma anche un passaggio utile per rivedere il percorso di crescita dei giovani. Un precedente importante era stato quello di Angelo Stiller, passato gratuitamente all'Hoffenheim nel 2021. "Quando Kenan Yildiz è arrivato alla Juventus un anno dopo Angelo e si è imposto in prima squadra, abbiamo avuto la conferma che un giocatore dell'Under 19 del Bayern può inserirsi rapidamente in un club di vertice internazionale", ha spiegato il dirigente. Il responsabile del vivaio bavarese ha quindi sottolineato la necessità di dare un seguito concreto al lavoro svolto nella formazione: "Stiller e Yildiz hanno dimostrato l'importanza di questa transizione. Non ha senso formare i giocatori con grande impegno e poi non trarne alcun vantaggio sportivo o finanziario". La vicenda di Yildiz ha dunque lasciato un segno nelle riflessioni del Bayern: la Juventus ha saputo offrirgli lo spazio che cercava e trasformare una promessa del vivaio tedesco in uno dei protagonisti del proprio progetto.