Continuità e risposte dei singoli: questa la missione della Juve a Cagliari
La Juve non ha un avversario facile perché il Cagliari è una delle sorprese di inizio stagione. Dopo cinque giornate di campionato, i sardi sono quarti in classifica, con 12 punti, 2 in più dei bianconeri, ma soprattutto hanno la migliore difesa con soli due gol al passivo. Niente male. La squadra di Spalletti però deve partire dal presupposto che queste gare bisogna vincere, fermo restando il rispetto di qualsiasi avversario. Per esempio, guai a fare come nella passata stagione quando la Juve creò molto, alla fine uscì sconfitta. E' accaduto diverse volte e questa altalena di prestazioni e risultati è stata decisiva per la mancata qualificazione in Champions League.
Prima missione della Juve quindi continuità, in questo caso sinonimo di maturità. Ci sono poi situazioni legate ad alcuni singoli. probabile l'impiego dal primo minuto di Kelly, finito nelle retrovie dall'arrivo di Lucumi. L'inglese, nel caso giocasse titolare, dovrebbe sfruttare l'occasione e mettere in difficoltà Spalletti, rispetto alle gerarchie. Deve andare oltre Cambiaso. L'esterno sinistro torna dopo l'assenza per infortunio, si profila la sua titolarità, anche perché Celik ha giocato tutte e quattro le gare con la Turchia. L'ex Bologna deve far capire al tecnico e a tutta la dirigenza di voler tornare quello della prima stagione, invertendo radicalmente il trend dell'ultima. Altrimenti sarebbe lecita una riflessione in chiave mercato. Infine Zhegrova. Il kosovaro è in grande forma e potrebbe vincere il ballottaggio con Conceicao. Sarebbe l'occasione per dimostrare a tutti di essersi sbagliati, quandop la scorsa esatet volevano cederlo.
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