Di Benedetto: "Il rapporto tra Spalletti e Comolli è ai minimi termini"

Di Benedetto: "Il rapporto tra Spalletti e Comolli è ai minimi termini"TUTTOmercatoWEB.com
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di Fabiola Graziano

I nervi tesi in casa Juventus non accennano a placarsi. Dopo il fallimento stagionale, che ha visto la squadra di Luciano Spalletti chiudere al sesto posto in Serie A mancando la qualificazione in Champions League, il mondo bianconero sta vivendo sospeso tra la consapevolezza di dover ripartire da zero per tornare a essere competitivi e l'incertezza degli uomini che lo guideranno durante questa necessaria rifondazione. Stando alle indiscrezioni riportate dal giornalista Lorenzo Di Benedetto su Tuttomercatoweb infatti, l'allenatore toscano continua a non nutrire profonda stima nell'operato dell'ad Damien Comolli, che a sua volta preferirebbe relegare il tecnico alle questioni di campo senza dargli voce in capitolo nelle decisioni di mercato. 

"Luciano Spalletti - ha scritto infatti Di Benedetto - nonostante il sesto posto centrato in questa stagione, è stato confermato, ma qualche dubbio resta e adesso vi spieghiamo perché. Il rapporto tra l'allenatore bianconero e Damien Comolli, amministratore delegato del club bianconero, checché ne dica lo stesso dirigente francese, è ai minimi termini. Sia prima che dopo la gara contro il Torino i due hanno discusso con toni abbastanza accesi e l'incontro delle prossime ore, nel quale sarà presente anche John Elkann, ci dirà qualcosa in più su un rapporto tutto da ricostruire e la speranza della proprietà è che si possa arrivare a una convivenza che, però, ci convince poco. Comolli era fuori dalla Juventus prima del derby che ha chiuso il campionato, poi è successo qualcosa. Un qualcosa che torna poco e che rischia di far iniziare la prossima stagione della Juventus con il piede sbagliato. La soluzione, almeno parziale, potrebbe essere quella della tregua. Ma sarebbe comunque una tregua armata e le prime mosse sul mercato saranno fondamentali per far sì che Spalletti e Comolli possano tornare a stringersi la mano in modo credibile e definitivo. L'allenatore darà fiducia a tempo al francese e tra qualche settimana tirerà le somme. Se qualcuno ci chiedesse di scommettere uno scellino su Spalletti come sicuro tecnico della Juve a inizio campionato ci metterebbe in difficoltà, questo non lo neghiamo".