La Juve dei sacrificabili: i nomi di chi potrebbe partire

La Juve dei sacrificabili: i nomi di chi potrebbe partireTUTTOmercatoWEB.com
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La Juve deve fare mercato non solo in entrata: complice la questione economica, ci sono giocatori cedibili con cui fare cassa e reinvestire

La Juve ha diversi giocatori che potrebbero lasciare nel prossimo mercato. La minore disponibilità economica, co0mplice la mancata qualifcazione in Champions League, costringe a qualceh cessione di prestigio. Intanto Bremer è in pole position anche perché ha una clausola recissoroia di 58 milioni, valida per l'estero: scatterà il primo luglio e scadrà il 10 agosto prossimi. Anche le ultime parole del brasialno, lasciano presagire al possibile addio. Le ultime voci parlano diun'interesse anche dell'Inter. Un altro elemento, sempre della difesa, pare destinato a slautare ed è Gatti. L'ex Frosinone in realtà non è mai stato al centro del progetto di Spalletti, anzi. Dalla sua cessione i bianconeri potrebebro ricavare una cifra tra i 25 e i 30 milioni di euro. Piace in Inghilterra, ma occhio al Napoli, Allegri lo aveva chiesto già al Milan. 

La Juve poi ritiene sacrificabili altri giocatori considerati di una certa importanza. Cambiaso e Thuram, per esempio. Entrambi valgono una quarantina di milioni e all'estero hanno più di qualche estimatore. Nemmeno kelly è sicuro di restare se arrivasse l'offerta giusta, almeno 30 milioni. Con le valigie pronet pèoii alcuni elementi. Di Gregorio in primis, ma attenzione anche a Perin. Scontate le partenze anche di Koopmeiners e Openda. L'olandese può andare via anche per 31milioni di euro, tanti basterebbero per eviatre la minusvalenza. Per il belga, pagato 44 milioni, probabile un prestito. Verso l'addio anche David. Ci sono poi Nico Gonzalez e Douglas Luiz, rientranti da i prsiti rispettivi all'Atletico Madrid e Aston Villa. Gli spagnoli sembrano interessati all'argentino, ma se con uno sconto rispetto ai 32 milini pattuito. Il brasiliano potrebbe essere provato da Spalletti, prima di essere rimesso sul mercato. Chissà.