Juventus, rivoluzione in porta: da Alisson a De Gea, spunta anche la sorpresa dalla Serie A
La Juventus riflette sul futuro della porta bianconera e tutto dipenderà dalle possibili uscite di Di Gregorio e Perin. Se entrambi dovessero lasciare Torino, il club sarebbe costretto a intervenire in maniera importante sul mercato per consegnare a Spalletti un nuovo numero uno affidabile.
Il grande sogno resta chiaramente Alisson Becker. Il portiere brasiliano del Liverpool è il primo nome nella lista dei desideri del tecnico juventino, che lo conosce bene dai tempi della Roma. Esperienza internazionale, leadership, personalità e qualità assoluta tra i pali: Alisson rappresenterebbe un salto di livello immediato per la Juventus.
La trattativa, però, appare molto complicata. Senza gli introiti della Champions League, la Juventus dovrebbe fare i conti con costi elevatissimi tra cartellino e ingaggio, oltre alla concorrenza di altri top club europei. Il Liverpool, inoltre, potrebbe decidere di prolungare il contratto del brasiliano e blindarlo definitivamente.
Per questo motivo la dirigenza valuta anche alcune alternative. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane ci sono quelli di Alexander Nübel ed Emiliano “Dibu” Martinez. Il tedesco rappresenta un profilo più futuribile, mentre il portiere argentino garantirebbe esperienza internazionale, carisma e mentalità vincente dopo i successi conquistati con l’Aston Villa e con la nazionale argentina.
Al momento, però, si tratta più di suggestioni che di vere trattative concrete.
La pista che potrebbe diventare realmente percorribile porta invece a David De Gea. Lo spagnolo rappresenta un profilo di enorme esperienza, abituato da anni a gestire pressioni altissime tra Manchester United, competizioni europee e nazionale spagnola. La Juventus cerca anche personalità e leadership, caratteristiche che De Gea potrebbe garantire immediatamente.
La sensazione è che, in caso di rivoluzione tra i pali, il club possa decidere di costruire una coppia di portieri affidabili e già pronti, senza puntare necessariamente su un prospetto giovanissimo.
Ed è qui che entra in gioco il nome di Vladimiro Falcone. Nessuna trattativa concreta o indiscrezione diretta di mercato, ma una semplice riflessione tecnica legata al rendimento avuto dal portiere del Lecce nell’ultima Serie A. Nonostante abbia giocato in una squadra impegnata nella lotta salvezza, Falcone è stato uno dei portieri più continui del campionato per rendimento e personalità.
Il suo valore di mercato resta decisamente più abbordabile rispetto ad altri profili italiani come Carnesecchi, che difficilmente l’Atalanta lascerebbe partire senza un’offerta enorme. Proprio per questo Falcone potrebbe rappresentare una soluzione interessante da affiancare eventualmente a un portiere esperto come De Gea.
Resta però anche il precedente di Di Gregorio, arrivato con aspettative importanti senza riuscire a imporsi completamente come ci si immaginava. Ed è proprio questo il vero dilemma della Juventus: trovare un equilibrio tra affidabilità immediata, costi sostenibili ed esperienza internazionale in una fase economica delicata senza i ricavi della Champions League.
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