FIGC, AIC e AIAC ufficialmente con Galliani, la Juventus in bilico

FIGC, AIC e AIAC ufficialmente con Galliani, la Juventus in bilicoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Mirko Nicolino
Assocalciatori e Assoallenatori sono scese ufficialmente in campo, Malagò ha dalla sua 11 club di Serie A, ma gli altri restano distanti o in bilico

Assocalciatori e Assoallenatori hanno ufficializzato il loro sostegno alla candidatura di Adriano Galliani alla presidenza FIGC, in vista delle elezioni del 14 dicembre. Nella nota congiunta, le due associazioni parlano di un’opportunità importante per storia, esperienza e risultati ottenuti dal dirigente. Galliani, ex amministratore delegato di Milan e Monza, si presenta con una visione di riforme che AIC e AIAC sperano sia condivisa da tutte le componenti del sistema.

Il peso dei due schieramenti è rilevante. L’AIC di Umberto Calcagno, infatti, vale il 20% dei voti, l’AIAC di Renzo Ulivieri il 10%. Insieme portano in dote il 30% dell’assemblea elettiva. In linea generale, la certificazione della candidatura spacca il fronte. Dall’altra parte, infatti, c’è Giovanni Malagò, che ha raccolto le undici firme necessarie tra i club di Serie A per ufficializzare la propria corsa. Calciatori e allenatori hanno scelto di non seguire la maggioranza della massima serie.

Galliani o Malagò in FIGC? Club di Serie A divisi

Tra i club, intanto, c’è chi non ha sciolto le riserve. La Juventus resta in una posizione ambigua: già in passato era apparsa immobile prima di accodarsi alla cordata per Malagò, ma ora il suo peso nella partita elettorale è tutto da decifrare. I bianconeri non si sono schierati apertamente né con Inter, Milan e gli altri che supportano Galliani, né con Napoli, Roma e compagnia, che rimangono con Malagò, e il loro orientamento potrebbe rivelarsi decisivo in un equilibrio che si preannuncia sottile.

Le candidature vanno presentate entro il 4 novembre, il tempo per trattative e ripensamenti è quindi poco. La Juventus, come altri club ancora incerti, dovrà sciogliere il nodo prima di un voto che si annuncia a questo punto combattuto e non più scontato come sembrava fino a qualche settimana fa.