Thiago Motta e la rescissione con la Juventus: tutta la verità
Sono giorni sempre più caldi in casa Juventus, tra riflessioni sul presente (andare avanti con Spalletti) e sul futuro (sempre più insistenti le voci su un contatto concreto con Deschamps). Per adesso, però, la parola spetta ancora al campo. Il tecnico di Certaldo ha tre esami davanti: Napoli a Torino e le trasferte contro l'AZ Alkmaar, in Europa League, e Fiorentina in campionato. A quel punto partirà la pausa per le Nazionali quantomai opportuna per sviluppare importanti riflessioni in casa bianconera. Indicativi, magari non determinanti, i risultati che la Juventus porterà a casa da questro trittico fondamentale per provare a rimettere in piedi una stagione che rischia di essere già compromessa a novembre. Ancora una volta, visto che Spalletti subentrò a Tudor esattamente una settimana fa.
Intanto, visto che da più parti si parla di un Motta ancora sotto contratto con la Juventus, è bene specificare che, la redazione di Radio Bianconera, ha avuto conferma di quanto già sempre raccontato: Thiago Motta non è più a libro paga del club dal 30 giugno scorso, in virtù di una una clausola per rescissione automatica scattata prima dell'ultimo anno. Ovviamente la Juve ha risparmiato rispetto a quanto avrebbe dovuto ancora dare e lui è libero dal 30 giugno. Non si è reso necessario nessun comunicato successivo al suo esonero, perché non è stata rescissione ma esercizio da parte di Juventus di una clausola nel contratto originario di pagare una penale per non prolungare di un anno il contratto. Tutti i costi erano stati stanziati al momento dell’esonero (marzo 25), quindi già nel bilancio 24/25.
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