Gama: "Mi manca il campo ma in azzurro non sono in astinenza da adrenalina"
Sara Gama ha parlato della sua seconda vita in azzurro: "È stata una transizione importante - racconta la storica capitana della Juventus e della Nazionale a Vivo Azzurro TV - la mia routine è cambiata: mi mancano il campo e le mie compagne, ma sono contenta di avere più tempo per i diversi ruoli istituzionali che ricopro".
E ha aggiunto: "Mi sono tolta tante soddisfazioni e al momento non sono in astinenza da adrenalina, anzi. Sto bene senza le pressioni della competizione e del dover scendere in campo per vincere, come ho fatto in tutte le squadre in cui ho militato. E poi c’è la pressione che mi sono messa addosso da sola: le vittorie ultimamente volevano dire avere più peso a livello politico e di conseguenza più forza per portare avanti determinate battaglie. Avevano un doppio significato per me".
Mentre sulla cresca del movimento ha detto: "I risultati si vedono e sono tangibili. Mi riferisco al Mondiale del 2019, raggiunto dopo vent’anni di attesa, e all’Europeo della scorsa estate, arrivato dopo due competizioni in cui non abbiamo fatto bene. Quello a EURO 2025 è stato un cammino straordinario, che non deve stupire perché dimostra, insieme ai risultati delle Nazionali giovanili e al fatto di avere ormai tre squadre ai nastri di partenza della Champions League, la crescita del nostro calcio. Abbiamo una punta che brilla, ma per farla brillare ancora di più e cercare di vincere a livello internazionale è necessario aumentare il numero delle tesserate. Per riuscirci dobbiamo lavorare sul territorio con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e con la Lega Nazionale Dilettanti, creando più scuole calcio per le bambine e più prime squadre per le adulte. Sarà fondamentale fare divulgazione e promozione, portando ad esempio le giocatrici nelle scuole, per fare in modo che i più giovani tocchino con mano cos’è il calcio femminile".
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