Gravina: "Chiusura Open VAR? Stiamo riflettendo, la trasparenza è stata strumentalizzata"
"Noi sul tema della violenza siamo intransigenti. Abbiamo adeguato le norme e il sottoscritto ha impugnato numerosissime decisioni dei giudici sportivi e mi dispiace. La nostra intransigenza deve essere condivisa e non sancita necessariamente nelle sanzioni, ma per esempio nel caso della ragazza (Valentina Zamburru ndr) si è applicato il massimo della pena possibile, una sorta di 'ergastolo'". Lo ha detto il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, nel corso della conferenza stampa nel quale è stato annunciato il conferimento della 15esima edizione del Premio Bearzot a Cesc Fabregas, parlando di quanto avvenuto alla giovane arbitra 17enne Valentina Zamburru, vittima di un'aggressione durante Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, Under 17 sarda, il 28 febbraio scorso.
"Noi oltre ai cinque anni di squalifica abbiamo dato anche la preclusione, quindi significa quella che volgarmente è definita appunto squalifica a vita - ha aggiunto - Quindi noi su questo tema siamo intransigenti ed è importante comunicare anche queste sanzioni perché noi non accettiamo più l'idea di ragazzi, calciatori o dirigenti che si sono macchiati di atti di violenza verso gli arbitri, verso minorenni e addirittura bambine. La gravità di questo tipo di violenza è enorme. C’è un’aria attorno agli arbitri in questo momento insopportabile, peraltro in una fase così decisiva del campionato. Dobbiamo ritrovare tutti serenità, dando ciascuno il nostro contributo per mettere nelle condizioni ideali gli arbitri e per farli sbagliare il meno possibile. Riguardo "Open VAR" apriremo una riflessione: la disponibilità a una massima trasparenza è stata evidentemente strumentalizzata, perciò dovremo riflettere in vista del prossimo anno con l’AIA". (ANSA)
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